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Decesso dopo anestesia, indagati due medici

Nei loro confronti il Pm Alessandro Gentile ha ipotizzato il reato di omicidio colposo

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Il Faro on line – Due medici, un chirurgo e un anestesista, sono state iscritte nel registro degli indagati della procura della Repubblica di Civitavecchia per la morte di una ragazza di 22, Silvia Cannelli, residente a Orvieto (Terni), avvenuta dopo che, nella sala operatoria della casa di cura Sigillato, le era stata somministrata l’anestesia. Nei loro confronti il Pm Alessandro Gentile ha ipotizzato il reato di omicidio colposo.
In queste ore è in corso l’autopsia disposta dalla procura per far luce sulle cause del decesso avvenuto mentre la ragazza, colta da malore, veniva trasportata d’urgenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale cittadino. All’esame assistono un medico legale nominato dalla famiglia della vittima e il perito di parte della casa di cura.
Tramite il loro l’avvocato di fiducia, Roberto Abbruzzese, ieri mattina, il padre e la madre della giovane hanno depositato una denuncia contro ignoti. “I genitori di Silvia – spiega il legale – vogliono capire come sia stato possibile che un intervento da day hospital si sia trasformato in tragedia. Vogliono accertare se ci siano responsabilità attribuibili ai medici e alla struttura sanitaria”.
Infine, i carabinieri del Nas hanno iniziato a lavorare all’istruttoria disposta dal presidente della Commissione d’Inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Sistema sanitario nazionale Ignazio Marino.
(Fonte Ansa)

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