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“Vergognosa la gestione dell’ ex stadio Galli”

Critiche all’amministrazione da parte del Movimento civico Civitas

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Il Faro on line – “La delegata allo sport, Paola Calce, aveva promesso di restituire il campo di calcio  agli sportivi ceretani prima di Natale 2010, però a tutt’oggi,  le società calcistiche devono migrare nei comuni limitrofi e chiedere di essere ospitati, perché le problematiche sono tante e lo stadio E. Galli non solo non è stato riconsegnato alle società calcistiche ma, ridotto ai minimi termini, diverrà una struttura monovalente con il rettangolo di gioco notevolmente rimpiccolito e con la totale eliminazione degli spazi per il riscaldamento, il defaticamento, i test prestazionali (velocità, potenza, elevazione, forza ecc.).
E’ quanto affermano gli esponenti del Movimento civico Civitas che spiegano: “Considerando la grande quantità di praticanti questo spreco di spazio sarà un grave danno per tutte le associazioni calcistiche ceriti. Decurtato irrimediabilmente delle strutture per l’atletica con la negazione del diritto di praticare questa disciplina per le scuole, le associazioni sportive, i singoli cittadini; sottolineiamo che tutti i siti dell’atletica leggera (pista, zone per lanci, salti) costituiscono un insieme regolamentare per gare e meeting di livello provinciale e regionale, giochi della gioventù, campionati studenteschi e per un efficace allenamento di qualsiasi tipo e livello; infatti vengono usati costantemente anche dai calciatori”.
“In 40 anni di storia sulla pista del Galli si sono formati atleti che hanno primeggiato in gare regionali ed alcuni anche in competizioni nazionali ed internazionali; dei 200 iscritti della GS Runners il settore ragazzi ha prestazioni ottime ed in continuo miglioramento e gli adulti hanno sempre buoni piazzamenti. Comunque è già una pesante discriminazione scegliere di ristrutturare soltanto il campo di calcio lasciando gli altri spazi sportivi nella precarietà, ma è un inaccettabile sopruso decidere di sopprimere una disciplina per un apparente vantaggio di un’altra; questo è un “dividi et impera” che chi ha un minimo senso della giustizia non può accettare. Tutti i Comuni che hanno i campi sportivi gemelli al nostro (Bracciano, Fiumicino ecc.) hanno mantenuto e migliorato le strutture di entrambi gli sport; e non si parli di carenza di fondi: si sperpereranno quasi € 600.000 per avere il peggior risultato possibile”.

“Siamo ancora in tempo per bloccare questo scempio. Chi può farlo? Sicuramente Paola Calce delegata allo sport, o il Sindaco Gino Ciogli, magari con un atto di imperio per un minimo di rispetto per i Cerveterani che l’hanno votato e hanno creduto in lui”.

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