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La Pomezia Servizi diventa pubblica

De Fusco: “Incarichi sui quali come amministrazione potremmo avere maggior controllo”

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Il Faro on line – Il primo passaggio lo aveva fatto il Consiglio comunale lo scorso 21 marzo approvando all’unanimità dei presenti la delibera 56 con la quale si dava atto di indirizzo per la modifica dello statuto della Pomezia servizi spa trasformata da società per azioni ad azienda completamente pubblica.

C’era stato il giorno dopo anche l’apprezzamento espresso dalla Cgil-Cdlt comprensoriale “Tale scelta – ha detto Giuseppe Cappucci, segretario della Cgil del Comrensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco – va nella direzione da noi più volte auspicata di un rilancio della Pomezia Servizi nell’ottica della salvaguardia dei livelli occupazionali, di maggiori certezze per il futuro, ma anche per un miglioramento dei servizi offerti all’intera città”.

E ieri mattina il passaggio pratico nell’ambito dell’assemblea dei soci della Pomezia Servizi che all’unanimità ha approvato la modifica dello Statuto con relativa trasformazione in azienda pubblica e la relativa nomina del nuovo Cda alla cui presidenza è stato nominato Angelo Capriotti, medico, editore e già sindaco di Pomezia nonché eletto Consigliere comunale della Margherita nel governo De Fusco. Al suo fianco membri del Consiglio di amministrazione G.Carlo Samori, Giuseppe De Luca (dimessosi questa mattina stessa quale membro del nucleo di valutazione del Comune di Pomezia), Paolo Schiaretta e Guido Tacconi direttore della stessa azienda.

Nelle decisione assunte anche la necessità di abolire il revisore unico e nominare il collegio sindacale composto da Teresa Benedetti (Presidente), Luigi Balzano e Alessandro Mancini.
Il sindaco di Pomezia Enrico De Fusco ha ribadito all’assemblea l’importanza di tale modifica “per i lavoratori in primis ai quali diamo certezze e speranze per il futuro prossimo occupazionale ma – non ultimo – importante anche per la città e i servizi ad essa garantiti. Servizi sui quali come amministrazione potremmo avere maggior controllo”.

All’ordine del giorno dell’assemblea anche l’approvazione del rendiconto che chiude – una delle poche aziende municipalizzate – con un fatturato annuo di 13 milioni di euro, un fondo di riserva di 10 milioni e un attivo di circa 6 milioni di euro.

“Un bilancio positivo e non solo in termini di conti – ha detto la ormai ex presidente Luisa Sallustio nella sua relazione di chiusura – abbiamo gestito l’azienda consolidando le nostre azioni, nel risparmio e con la finalità di risanare lì dove c’era qualche falla. Abbiamo operato per dare risposte concrete e di qualità ai cittadini utenti. Un grazie di cuore da parte del sindaco a lei e ai colleghi del Cda  “soprattutto perché avete operato in un momento non facile dell’economia dell’intero Paese e lo avete fatto con impegno, passione e lealtà”.

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