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“Ambiente dimenticato a se stesso”

La critica di Pd, Idv e Prc: “La strategia del centrodestra sembra incentrata sulla permanente improvvisazione”

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Il Faro on line – “Si continua a navigare a vista, ad Anzio, senza una rotta che punti sugli obiettivi e le priorità della Città”.
E’ quanto si legge in un comunicato stampa a firma del Partito democratico, Partito della rifondazione comunista e Italia dei Valori di Anzio
“Non sta sfuggendo all’attenzione generale l’ultimo affronto inflitto al litorale neroniano; il mare di Anzio sarà drasticamente trasformato dall’installazione delle dighe e dei pennelli soffolti, eppure questo progetto non è nemmeno agli atti dell’ufficio tecnico comunale. Nonostante la rilevante importanza di quest’opera, l’amministrazione in carica non avverte il benché minimo bisogno di approfondirne preventivamente la conoscenza e tanto meno quello di coinvolgere la Cittadinanza, le Associazioni da sempre vicine alle problematiche ambientali e le rappresentanze degli interessi socio economici legati all’economia della balneazione. Le dighe sono calate sul litorale senza adeguate valutazioni d’impatto ambientale; i loro pesanti effetti si sommeranno a quelli già enormi dell’ampliamento del porto di Nettuno e a quelli ancora incalcolabili prodotti da quello che si accingono a fare su quello di Anzio”.

“Questa concentrazione d’interventi, tanto impattanti quanto scoordinati tra di loro, su un ridotto tratto di litorale, può avere un effetto letale sulla spiaggia, che rappresenta la più grande risorsa della Città. Eppure la soluzione di quest’annoso problema è a portata di mano: basterebbe affidare a un autorevole soggetto terzo, quale un Ente di ricerca o un Comitato scientifico, il compito di eseguire un approfondito studio delle dinamiche del nostro litorale, e di indicare la migliore strategia di recupero e difesa delle spiagge, oltre ai correttivi da poter introdurre nei progetti in essere. La strategia del centrodestra di Anzio “sembra”, invece, incentrata sulla permanente improvvisazione; ne è ampia dimostrazione la realizzazione dei “casotti” sulla Riviera di Levante, per i quali lo stesso sindaco Bruschini è apparso in imbarazzante contraddizione. Nel giro di poche ore il primo cittadino ha parlato di autorizzazione ai lavori dato a sua insaputa, ha chiesto e ottenuto il trasferimento punitivo del funzionario del Demanio addetto ai lavori per poi reintegrarlo, subito dopo, asserendo che era la persona più competente in materia; in ogni caso, il Sindaco, è riuscito a non dirci se intende o no consentire l’installazione di baracche di legno sulla riviera nel centro della Città”.

“Tutto ciò dimostra lo stato confusionale in cui lavora l’Amministrazione di centrodestra e l’insostenibile condizione di sfascio della “maggioranza” di governo, frammentata ormai in mille correnti, alle prese con un probabile rimpasto di giunta e con le continue liti tra assessori e consiglieri, che si contendono le poltrone in palio”.

“Per completare questo triste scenario, accade che la Corte dei Conti condanni, in modo definitivo, alcuni esponenti dell’attuale maggioranza a risarcire la città di un enorme danno erariale dovuto a madornali mancanze da loro compiute già negli anni ’90, in qualità di membri della precedente amministrazione. Si conferma pienamente, quindi, la continuità tra la gestione De Angelis e quella Bruschini in quanto a mancanza di trasparenza e correttezza, incapacità di governo e assoluto disprezzo del Territorio e delle sue risorse ambientali. In attesa di vedere se, come e quando costoro pagheranno ci aspettiamo almeno l’unico gesto adatto al caso, le dimissioni di chi in tutti modi ha dimostrato di non sapere ne volere tutelare gli interessi della città. Non attenda ancora, il Sindaco, a prendere atto della crisi insanabile e costante di questa maggioranza e metta fine a una stagione amministrativa che ha portato Anzio al degrado del Territorio e al declino economico e occupazionale”.

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