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Roma pronta alla beatificazione di papa Wojtyla

Una “grande festa di incontro tra cultura e spiritualità cittadina”: così il Campidoglio definisce il 1° maggio 2011, giorno in cui Giovanni Paolo II viene proclamato beato in piazza San Pietro. Roma Capitale, con il supporto di Zètema Progetto Cultura, si prepara ad accogliere chiunque verrà per rendere omaggio al neo-beato e prender parte alla giornata. Con una mobilitazione capillare per assistere i visitatori e con momenti di cultura e d’arte (il 1° maggio e nei giorni precedenti e successivi) intorno alla figura del papa polacco, “caro al mondo intero e alla città di Roma”. Il programma capitolino per i “giorni di Giovanni Paolo”, e il sito internet dedicato (messo a punto da Roma Capitale), sono stati presentati dal sindaco Gianni Alemanno e da un ampio parterre di autorità e personalità legate all’evento. 

Con Alemanno erano in Sala Pietro da Cortona: il cardinale Agostino Vallini, vicario generale per la Diocesi di Roma; il vicesindaco Mauro Cutrufo; gli assessori Dino Gasperini (Cultura e Centro Storico), Antonello Aurigemma (Mobilità) e Marco Visconti (Ambiente); il direttore della Protezione Civile di Roma Capitale, Tommaso Profeta; il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli. Presenti anche la conduttrice Elisa Isoardi e il cantautore Amedeo Minghi.

Le previsioni sull'affluenza
le ha date il vicesindaco Cutrufo: "Questo particolare week end vedrà la presenza di circa 450 mila turisti, ai quali vanno aggiunti 350 mila partecipanti agli eventi del 1° maggio, 200 mila romani che si recheranno a rendere omaggio al Papa Beato e infine, presumibilmente, 300 mila o più pellegrini da tutto il mondo".

Numeri importanti che, sommati, arrivano a sette cifre. Per far fronte alle esigenze straordinarie di mobilità, informa l'assessore Aurigemma, il Campidoglio ha messo a punto "un piano eccezionale del trasporto pubblico, diviso in tre fasi: collocazione in apposite aree di 5.046 pullman, per un totale di oltre 260 mila persone trasportate. Potenziamento della metropolitana, tenendo aperte le linee fino alle 2 del mattino di domenica primo maggio (compresa la linea A, solitamente chiusa dalle 21 per i lavori a Termini del nodo di interscambio con la nuova linea C), riaprendole alle 4 e intensificando le corse sia sabato 30 aprile che domenica primo maggio (fino a 3 minuti per la linea A e 4 per la B). Per gli autobus, infine, incremento di 180 mila chilometri/vettura negli stessi due giorni, per agevolare i collegamenti con San Pietro e il Circo Massimo".

Strumento fondamentale per dare in anticipo le informazioni che contano a chi raggiungerà Roma, il sito web www.beatusjp2.comune.roma.it, “ramo” del portale Grandi Eventi di Roma Capitale, di cui utilizza la piattaforma. Il sito è realizzato in collaborazione con Matrix Telecom Italia. Al suo interno, sezioni tematiche che orientano il pellegrino e il visitatore tra servizi, recapiti cui rivolgersi in caso di necessità, programmi e itinerari delle celebrazioni con le relative mappe, trasporti pubblici in città, mezzi per raggiungere Roma, eventi culturali e religiosi. Grande spazio, nel sito, all’accoglienza e ai servizi speciali per disabili e anziani. E ancora, una "sala stampa" virtuale per i giornalisti con la rassegna stampa internazionale sulla beatificazione, continuamente aggiornata, e le informazioni strategiche per seguire professionalmente l'evento. Per ora il sito è solo in italiano, nei prossimi giorni usciranno le versioni in inglese, spagnolo e polacco.

Giunto a Roma, il visitatore troverà 35 punti di accoglienza e assistenza a fedeli e turisti: ai 10 P.I.T. (Punti Informativi Turistici) normalmente attivi si aggiungeranno 25 punti temporanei, distribuiti in tutta la città e oltre, dal Circo Massimo alle stazioni metro e fuori dal perimetro urbano fino al porto di Civitavecchia. Ai punti di accoglienza si potranno avere tutte le informazioni su programmi e iniziative in più lingue (anche in polacco), la mappa “Charta Roma” e le guide “Roma archeologica” e “Le piazze di Roma”. 

Assistenza e accoglienza saranno poi garantite da volontari, da operatori multilingue, dal personale del Campidoglio e dai giovani del servizio civile al lavoro con Roma Capitale. Grazie al supporto di Seicos (gruppo Finmeccanica), sui luoghi di maggior affluenza saranno installati “totem” touch screen con guide per i pellegrini e informazioni pratiche (ricevibili anche su smartphone e simili). Potenziati per l’occasione i call center capitolini: 060606 per l’informazione a tutto campo 24 ore su 24, 060608 per approfondimenti sul versante turismo e cultura. Per l'occasione, i due centraloni parleranno anche in polacco.

Venendo alle manifestazioni culturali, da segnalare in primis le due mostre “wojtyliane”. Dal 29 aprile al 13 maggio 2011 “Karol il papa dei popoli”, allestita in piazza della Repubblica (in contemporanea con Cracovia): una scelta di foto dedicate al rapporto tra Giovanni Paolo II e Roma, disposte su quattro parallelepipedi e un cubo, quest’ultimo con quattro gigantografie, il tutto retro-illuminato durante la notte. Dal 28 aprile al 25 settembre 2011 “All’Altare di Dio” a Palazzo Caffarelli nei Musei Capitolini (in coincidenza con Varsavia): immagini, oggetti e video di una vita straordinaria; 150 foto (quasi tutte di Vittoriano Rastelli), i filmati, le suppellettili personali del papa, la sua voce che accompagna l’intero percorso. La storia quotidiana di un uomo che ha segnato un’epoca.


Il 2 maggio, sulla piazza del Campidoglio, alle 19 si tiene “Giovanni Paolo II e Roma: Memoria e Gratitudine”. Un grande memorial con momenti diversi, cominciando dalla musica: in apertura un inedito Magnificat a due voci, quindi un’Ave Maria sull’intermezzo della Cavalleria Rusticana e ancora i veterani del pop italiano (Amedeo Minghi, Tosca, Matia Bazar, Premiata Forneria Marconi, Roby Facchinetti…). Alternate ai brani eseguiti dall’Orchestra Stabile di Sanremo, le testimonianze di chi ha avuto consuetudine con papa Wojtyla: don Massimo Camisasca, il cardinal Stanislaw Dziwisz, Andrea Riccardi, padre Lucio Maria Zappatore, monsignor Domenico Sigalini, Elio Toaff, Joaquìn Navarro Valls.


E ancora: il 1° maggio (tradizionale giorno di chiusura) e lunedì 2 (normale chiusura settimanale) musei civici aperti grazie all’impegno di Zètema, con biglietto d’ingresso ridotto a 1 euro per iniziativa nazionale del Ministero Beni e Attività Culturali. E a metà maggio l’inaugurazione di una statua in bronzo di Giovanni Paolo II, alta circa quattro metri, opera di Oliviero Rinaldi. La statua, donata alla città di Roma dalla fondazione Silvana Paolini Angelucci, sarà collocata davanti alla Stazione Termini.


Un appuntamento importante per Roma Capitale, ha sottolineato il Sindaco, soprattutto per il forte e profondo legame che univa papa Wojtyla alla città: “non c’era giorno”, ricorda Alemanno, “in cui Giovanni Paolo non benedicesse Roma”. Nella data in cui il pontefice venuto dall’est sale agli onori degli altari, conclude il Sindaco, Roma tenta di porsi nella scia del suo fervore di opere e del suo ampio umanesimo: “dandosi da fare”, dunque, e “garantendo l’accoglienza per tutti”.

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