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“Scuola: finanziamenti grazie alla Provincia”

califano replica a tomaino

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Il Faro on line – “Su una cosa il consigliere provinciale del Pdl Anselmo Tomaino non sbaglia: il mezzo milione che doveva essere stanziato per l’inaugurazione dei nuovi laboratori del corso alberghiero nel plesso dell’I.I.S. Paolo Baffi era effettivamente di competenza del Miur, il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Quello di cui invece Tomaino non risulta essere informato è che senza l’intervento della Provincia di Roma, su pressioni del PD locale – gli ricordiamo, ma lui lo sa bene, alla Provincia il Pdl è in minoranza – questi laboratori non sarebbero mai stati inaugurati”.
“Un po’ di memoria storica per il consigliere Tomaino: il nuovo plesso scolastico dedicato alla scuola alberghiera è stato interamente finanziato dalla Provincia di Roma, costo un milione e settecentomila euro. Con questi soldi sono stati realizzati all’interno del nuovo plesso laboratori che hanno fatto del Baffi una delle realtà più all’avanguardia in Italia, con cucine di 450 metri quadrati. Le attrezzature, per legge di competenza ministeriale, dovevano essere totalmente a carico del Miur. Purtroppo dopo un primo stanziamento il ministero inspiegabilmente ha bloccato i finanziamenti. Per ovviare all’impasse e lasciare la scuola senza laboratori, la Provincia di Roma ha prima sborsato di tasca propria 190mila euro, poi si è presa in carico il 33 per cento della somma che il Miur, cioè il governo centrale dello stesso colore politico del collega Tomaino, avrebbe dovuto versare per l’acquisto delle cucine e delle dotazioni accessorie. In più ha staccato un altro assegno da 45mila euro per le spese di realizzazione dell’impianto elettrico e del gas, anche questi di competenza del Miur”.
“Rimane comunque qualche perplessità quando il consigliere Tomaino arroga a sé tutti i meriti di una parte degli stanziamenti provinciali: possibile che sia tutta farina del suo sacco se il Pd della Provincia abbia fatto questi stanziamenti? E se così fosse, non dimostra una grande maturità della giunta Zingaretti che per il bene degli studenti non ha guardato il colore politico del collega Tomaino? E ancora, non sarebbe il caso di sparare sul suo partito che ogni volta lo lascia, dopo aver lanciato i campanilisti spot elettorali, senza un pugno di mosche il collega Tomaino? Rifletta”.

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