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“No alle devastazioni del territorio!”

Incontro più che riuscito quello organizzato dal Coordinamento dei comitati uniti di Fiumicino

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Il Faro on line – Un incontro più che riuscito quello organizzato dal Coordinamento dei comitati uniti di Fiumicino che ha visto decine di persone, provenienti da tutte le parti del comune, riempire l’auditorium della scuola Porto Romano. Da un lato la l’interesse per la tutela della salute pubblica, della salubrità dell’aria e della conservazione del territorio, dall’altro il triste bilancio dei danni presenti e futuri provocati da polveri sottili cancerogene, inquinamento acustico e atmosferico  e colate di cemento inaudite. il nuovo Porto, il raddoppio dell’aeroporto, il Ponte della Scafa, il Corridoio di Mobilità C5, l’Interporto, tutti tasselli di un unico mosaico, Fiumicino, che, come introduce Stefania Carlucci del coordinamento, “è un territorio sotto pesante sfruttamento in cui i principi della conservazione e della valorizzazione vengono accantonati senza farsi troppi scrupoli così da lasciare campo libero alle grandi progettazioni industriali e di servizio!”
Parole che trovano subito conferma nella relazione del dott. Mocci, Medici per l’ambiente, che dichiara: “la preservazione dell’ambiente deve essere un imperativo categorico per le amministrazioni perché è l’unico vero primo passo verso la tutela della salute pubblica!”
Ma il tema scottante è quello dell’inquinamento da polveri sottili che, dichiara Mocci, “ sono particelle non biocompatibili, quindi cancerogene, e nemmeno biodegradabili, ovvero eterne e noi ne respiriamo ogni giorno quantità enormi!”
Il nocciolo della questione, come spesso accade, è nella superficialità delle troppo accomodanti regolamentazioni imposte in materia di inquinamento che come spiega anche Salvatore D’Amante, consulente ambientale che danni si dedica alla valutazione della quantità di particolato immesso nell’aria, “ sono troppo limitate e non garantiscono nessun contenimento delle emissioni, questo semplicemente perché non le prendono in considerazione!” Infatti, prosegue D’Amante, “l’attuale legislazione pone un limite solo alle cosi dette PM10, ovvero le particelle più grandi, ma non si preoccupa minimamente delle polveri infinitamente più piccole che sono le più nocive per la salute!”
Si parla poi, ovviamente, delle speculazioni finanziarie che si nascondono dietro le grandi opere che spesso, sottolinea la Carlucci, “non fanno nemmeno in tempo a cominciare che si bloccano, come il porto di Fiumicino, lasciando in un mare di guai le ditte coinvolte nell’appalto e nella desolazione la cittadinanza che si ritrova con una zona transennata e deturpata!”
I temi sono tanti e uno più delicato dell’altro, come ad esempio l’ormai arcinoto progetto di ampliamento del raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino sul quale, dichiara Alessandro Carosi del comitato FuoriPISTA, “ sia AdR che amministrazione stanno accelerando, sono convinti di raggiungere l’aumento del tariffario aeroportuale entro i prossimi 15 giorni così dà garantire gli investimenti promessi!” Insomma un ‘assemblea che ha fatto il punto della situazione raccogliendo le tante dolenti note del territorio dando luogo al primo passo verso l’obiettivo per cui questo coordinamento s’è creato: resistere.

Andrea Piras

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