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La Polverini visita gli immigrati

Il Governatore: "C'è un clima di grande collaborazione"

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Il Faro on line – Aspettano il loro turno composti, seduti su tre file di sedie poco distanti dal cancello principale della struttura, gli immigrati ancora ospiti dell ex caserma De Carolis, a Civitavecchia. La prima ondata di migranti è arrivata sulle coste del Lazio il 5 aprile a bordo del traghetto Clodia, si trattava di circa 700 tunisini provenienti da Lampedusa. Ora sono rimasti, secondo una stima di massima, in meno di 200: attendono di ottenere il permesso di soggiorno temporaneo che gli consentirà di abbandonare la struttura e di potersi muovere liberamente in tutta Europa.
Il presidente della Regione Lazio Renata Polverini si è recata in visita alla struttura, così come aveva fatto anche il giorno dell’arrivo dei tunisini.  “C’è un clima di grande collaborazione, che ha reso questa caserma un luogo accogliente, ho percepito un clima disteso anche tra le persone, che stanno certamente vivendo un momento particolare della loro vita” spiega Polverini al termine dell’ispezione della De Carolis. La governatrice, accompagnata dal personale della Croce Rossa e dall’assessore regionale ala Sicurezza Giuseppe Cangemi, ha visitato le sale in cui vengono controllati i documenti dei migranti, la mensa e le stanze adibite a dormitorio. È una struttura molto grande la De Carolis, ci sono ampi spazi un tempo adibiti a campi sportivi e numerosi edifici ad un unico piano. In un angolo sono stati collocati diversi container da sei docce ciascuno. “Oggi ci tenevo ad essere presente qui, per fare gli auguri di Pasqua ai tanti volontari – prosege Polverini – ed alle persone che ormai sono impegnate qui da venti giorni. Diciamo che da quando è in funzione la struttura è cambiata molto”. Quanto agli immigrati ricorda, «appena vengono messi in condizione di avere i documenti e le carte in regola vanno via da qui. Il nostro compito è questo: aiutarli ad andare nelle mete che vogliono raggiungere. Questa struttura sta dando una grande prova, anche migliore rispetto a quanto avvenuto in altre parti d’Italia”. Una volta esaurita la prima ondata di immigrati ospitati alla De Carolis, spiega ancora la governatrice, l’orientamento della Regione è lasciare “a disposizione” la struttura “fino a che la situazione rimarrà di allerta” perchè “è già attrezzata ed ospita tutta la struttura approntata dalla Questura per i riconoscimenti”. A chi le chiedeva se l’ex caserma potrebbe essere utilizzata anche per l’accoglienza di un eventuale flusso di profughi in arrivo dalla Libia la governatrice fa notare che una situazione di quel tipo: “Necessiterebbe un accoglienza di tipo diverso. Ci sono già delle strutture che possono accogliere i rifugiati – conclude – se i numeri diventassero più importanti bisognerebbe trovare soluzioni di emergenza, se ci sarà la necessità valuteremo”.

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