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Cento Pittori per il tricolore in via Margutta

Alla mostra dedicata ai 150 anni dell’unità d'Italia anche una delegazione di artisti di Ostia

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Il Faro on line – La manifestazione, che da tempo è un appuntamento fisso per appassionati di pittura italiani e stranieri, animerà la storica cornice di Via Margutta dal 28 aprile al 1 maggio prossimi. Parata di bandiere per l’intera durata dell’esposizione.

Roma, 28 aprile 2011 – Dal 28 aprile al 1 maggio prossimo (dalle ore 10.00 alle 21.00, ingresso libero) i Cento Pittori di Via Margutta torneranno ad onorare la tradizione esponendo per il consueto appuntamento primaverile nella strada da cui prende il nome la loro associazione. La nota esposizione, però, sarà anche occasione per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’unificazione d’Italia, a cui i celebri Pennelli hanno deciso di dedicare l’edizione numero 88.

Nei giorni della manifestazione, infatti, l’emblema dell’unità nazionale, conquistata dai nostri padri a costo di enormi sacrifici e della loro stessa vita, sventolerà su ciascun cavalletto, accanto a oltre 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli che, ancora una volta, animeranno la strada, trasformandola in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

“I Cento Pittori di Via Margutta – ha detto Alberto Vespaziani, che da circa quaranta anni presiede questa storica associazione – hanno accolto con entusiasmo l’invito del Consiglio Direttivo a festeggiare questa ricorrenza tanto significativa per l’intero paese oltre che per tutti noi. Per questo motivo, durante la mostra, ciascun di loro esporrà accanto ai propri lavori un’opera altrettanto eloquente: il nostro tricolore”.

“Nelle scorse settimane, a ridosso della data del 17 marzo, 150 anni dopo la proclamazione dell’Unità d’Italia, è stata consegnata al nostro Presidente della Repubblica – ha continuato ancora Vespaziani – la targa di socio ad honorem della nostra Associazione. Questo gesto di profonda stima e riconoscimento rappresenta l’ennesima testimonianza dell’indissolubile legame che unisce tutti gli artisti di Via Margutta a un Paese come il nostro, che oggi vede presenti popoli provenienti da luoghi diversi e spesso difficili ma che, non per questo, vanno condannati o emarginati”.

A riprova di ciò, anzi, ancora una volta, i Cento Pennelli hanno scelto di dare ampio spazio alla richiesta arrivata da tanti artisti stranieri provenienti da stati europei ed extraeuropei e richiamati dal fascino esercitato da questa celebre strada e da un’associazione che, nel tempo, con le sue manifestazioni si è rivelata ulteriore motivo di richiamo per i tanti visitatori che arrivano nella Capitale e ha finito con il dare un prezioso contributo al settore del turismo.

Tra questi la pittrice polacca e decoratrice d’interni Margherita Lipinska, nota per l’utilizzo della tela di juta o dei sacchi per il caffè al posto del telaio, l’artista inglese Anthony Gerald Binns, che celebre nei suoi lavori i temi della fiaba e il mondo di gnomi e folletti, Serena Notari, in arte Serena Aarts, pittrice italiana che vive e lavora in Olanda e che trae ispirazione per i suoi coloratissimi lavori dalla natura e dal mare, il peruviano Freddy Toledo, che descrive luoghi esistenti in paesi lontani, affascinanti e misteriosi come quelli dai quale proviene, e l’olandese Paul Nieuwenhof, scultore oltre che pittore con una grande passione per la natura morta e il colore ad olio, e ancora la polacca Teresa  Stankiewic, con le sue marine, e la slava Kristina Milakovic, che dedica invece la propria attenzione all’astrattismo.
“Abbiamo scelto di incentivare la presenza di pittori stranieri – ha tenuto a precisare Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazione – in quanto riteniamo che la pittura e l’arte, attraversando confini etnici e culturali, possano contribuire a sconfiggere l’intolleranza e a dar vita alla migliore integrazione possibile”.

Così tra pennelli e cornici l’arte, miniera inesauribile di scoperte e sorprese, veste il ruolo di linguaggio universale, sempre più spesso capace di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, così come di abbattere barriere e confini.

A caratterizzare l’immancabile appuntamento, però, anche tanti nuovi ospiti. Tra questi il Maestro Crescenziano Inetti. L’ottantasettenne pittore di Subiaco, noto mosaicista, nei mesi scorsi ha donato al Santo Padre Benedetto XVI un mosaico raffigurante l’emblema papale.

Richiamati dal prestigio della celebre strada, conosciuta per essere la culla di pittori e poeti, anche alcuni giovani talenti che, selezionati per l’occasione, potranno esporre i propri lavori accanto ai numerosi nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e dell’Associazione che porta il suo nome e che, dal 1950, con instancabile entusiasmo, ne calcano i sampietrini.

A prendere parte a quest’edizione della mostra – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e divenuta ormai da tempo irrinunciabile appuntamento per appassionati d’arte, romani e stranieri – saranno oltre 120 artisti, ancora una volta rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo.

“Quello che ci auguriamo per il futuro – ha concluso parlando a nome di tutti gli artisti il Presidente Vespaziani – è che prosegua e si rafforzi la collaborazione con l’Amministrazione Capitolina affinché ci venga reso possibile continuare a fare di Via Margutta una colorata pinacoteca en plen air e vengano individuate e concesse nuove aree dove possano essere chiamati ad esporre, accanto ai big dell’associazione, tanti talenti in erba.”

L’esposizione – che, oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi – sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività.

Ad unirsi ai festeggiamenti previsti per il taglio del nastro, in programma alle 17.00 del 28 aprile prossimo, sono stati invitati – tra gli altri – il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alla cultura, Dino Gasperini, il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti, e il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone.

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