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“No ai tagli, senza sé e senza ma”

L’intervento di Fabio Nobile e Barbara Tamanti (FdS)

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Il Faro on line – “No allo smantellamento del welfare e ai tagli alla spesa sociale, sì al potenziamento delle strutture pubbliche nell’erogazione dei servizi”. E’ quanto affermano Fabio Nobile e Barbara Tamanti (nella foto), rispettivamente consigliere e responsabile delle politiche sociali del gruppo regionale della Federazione della Sinistra, che questa mattina hanno preso parte al social-pride, in Campidoglio.

“Da un lato – dichiarano – il Governo finanzia la guerra, dall’altro taglia, a livello nazionale, le risorse destinate al sociale. Un vero e proprio affronto nei confronti del quale indignarsi non basta. Per questo motivo la Federazione della Sinistra ha partecipato oggi alla manifestazione nazionale degli operatori sociali “Il Welfare non è un lusso” tenutasi a Roma, Napoli e Genova. Abbiamo aderito  per denunciare i tagli e le politiche con cui il Governo sta smantellando lo stato sociale per introdurre un sistema mercantile e caritatevole. Riteniamo inaccettabile e irresponsabile, soprattutto in una fase in cui aumentano i bisogni delle persone, la manovra che taglia miliardi di euro ai fondi sociali causando la chiusura dei servizi essenziali e la perdita di lavoro per migliaia di operatrici e operatori. Proponiamo alle forze politiche di opposizione e a quelle sociali di fare fronte comune rivendicando maggiori risorse ma anche avanzando un modello di welfare pubblico e partecipato che sia a misura di cittadino, che risponda ai bisogni reali favorendo inclusione e non emarginazione. Un modello che tenga insieme i diritti dei beneficiari dei servizi con i diritti dei lavoratori sociali, i quali meritano condizioni più stabili e salari adeguati alle loro prestazioni. Chiediamo, per questo, di ripristinare le risorse economiche del Fondo Nazionale e del Fondo per la non autosufficienza, di definire i livelli essenziali di assistenza e di introdurre misure di contrasto alla povertà”.

“Siamo e saremo a fianco dei comitati promotori, degli utenti e dei lavoratori, per sostenere una causa giusta e per difendere un diritto nelle opportune sedi istituzionali. La protesta non si fermerà qui e noi saremo con loro. Crediamo – concludono – che il rispetto dovuto alle fasce più deboli passi anche attraverso la garanzia di servizi efficienti e adeguati e che debba essere garantita la dignità degli operatori che lavorano nel sociale. Per tutto questo è doveroso che il Governo metta in campo le risorse necessarie a favore del welfare nazionale, senza sé e senza ma”.

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