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Una nave romana affiora ad Ostia Antica

Galan: “ritrovamento da brivido”. Scoperta durante le indagini per la realizzazione del nuovo Ponte della Scafa

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Il Faro on line – Un ritrovamento inusuale, che molto probabilmente rivelerà un ulteriore spaccato di storia e di vita di circa duemila anni fa: un nave romana in legno, databile alla prima età imperiale, è stata ritrovata a Ostia Antica, durante il rifacimento di un ponte. La scoperta è importante soprattutto perchè rivela con maggior esattezza che la linea di costa all’epoca dei romani era arretrata di circa quattro chilometri rispetto a quella attuale.
Sul luogo degli scavi è arrivato a sorpresa questa mattina il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan, che ha definito il ritrovamento “da brivido”. “Un’operazione complessa e importante – ha sottolineato il ministro – un grande risultato dell’archeologia preventiva se si pensa a quante cose come questa sono andate disperse”.
L’imbarcazione è affiorata durante le indagini preliminari concordate – che si effettuano nelle zone a maggiore rischio archeologico – per la realizzazione del nuovo Ponte della Scafa, che collega Ostia a Fiumicino, nel comune di Roma.
“L’archeologia preventiva utile per le opere pubbliche ci consente di far convivere le esigenze di valorizzazione e tutela dei reperti con le necessità dei cittadini”, ha spiegato Paola Germoni, direttore scientifico dei lavori, presentando la scoperta alla stampa. “Plausibilmente il suo rinvenimento – ha aggiunto – indica l’antica linea di costa arretrata di circa quattro chilometri rispetto all’attuale”.
Al momento sono affiorati 11 metri della fiancata, non si vede la poppa, nè la prua, ma sono stati ritrovati pezzi di cordami. Per capire se era un’imbarcazione fluviale o marittima, bisognerà aspettare che si ritrovi la chiglia.
“La scoperta è una novità – ha sottolineato Anna Maria Moretti, Sovrintendente archeologico di Roma e Ostia Antica – perchè a questa profondità, quattro metri dal piano attuale di campagna, non è mai capitato di trovare un’imbarcazione ma solo stratificazioni o una struttura. Il reperto è databile alla prima età imperiale vista la mancanza di parti in metallo nelle congiunture. Il restauro è delicatissimo – ha poi aggiunto – il reperto viene costantemente ricoperto d’acqua perchè il legno non si secchi. Va trattato con una metodologia sofisticata, un’altra archeologa si unirà alla nostra equipe”.
“Siamo di fronte ad un documento archeologico eccezionale che si studierà per decenni. Penso che questa imbarcazione sia precedente ad altre che sono custodite nel museo delle navi di Fiumicino”, ha osservato Roberto Cecchi, commissario delegato per l’area archeologica centrale di Roma e Ostia Antica, definendo l’attività di archeologia preventiva «un discorso di civiltà”.
Il ritrovamento ha per il momento bloccato i lavori del ponte della Scafa. “Si tratterà di aspettare e vedere cosa c’è. Ci mancherebbe altro che non ci si fermasse davanti al ritrovamento di una nave che ha quasi 2mila anni. In questo c’è l’assoluta collaborazione del Comune di Roma – ha detto il ministro Galan che si è espresso anche su un eventuale impegno economico del ministero: “Quando ci sono cose importanti i soldi ci sono”.
(Fonte Ansa)
(Foto Faraglia)

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