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Bazar della droga in pieno centro

Videosorveglianza a tutela dell'attività illecita. Recuperati soldi e cocaina

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Il Faro on line – Nella serata di ieri, personale della Sezione Narcotici della Squadra Mobile, nel corso di appositi servizi mirati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, avendo acquisito la notizia che in viale J. F. Kennedy angolo via Copenaghen, alcune donne appartenenti ad una nota famiglia rom, stanziale a Latina, avevano impiantato un vero e proprio supermercato della cocaina, spacciando le dosi preconfezionate nel giardino dietro l’abitazione, luogo dove le stesse trascorrevano gran parte della giornata sedute in attesa dei clienti, procedeva ad un servizio di appostamento. Appositi servizi erano stati svolti anche nei giorni precedenti, e avevano consentito di verificare che le tre donne, sempre sedute nel suddetto giardino, ricevevano i clienti, effettuando con loro dei brevissimi incontri, peraltro avvenuti anche con personaggi già noti alla polizia quali assuntori di stupefacenti. Durante i preliminari servizi di osservazione, veniva notato, intorno l’appartamento occupato dalle donne, un impianto di videosorveglianza munito di telecamere a raggi infrarossi, posto a protezione della loro illecita attività.

Nella serata di ieri, dopo aver disposto tutta la forza in strategici punti di osservazione posti a debita distanza per non essere notati, si aveva modo di monitorare un incontro
verosimilmente finalizzato alla cessione di stupefacente in cui un giovane, avvicinatosi alle tre donne sedute nel giardino, rivolgendosi ad una di esse, si faceva consegnare qualcosa
che la donna estraeva dal reggiseno, per poi allontanarsi velocemente. Immediatamente si interveniva e si fermavano le tre donne per un controllo. Dalla perquisione è saltato fuori un
portamonete in pelle di colore nero contenente 29 involucri in cellophane di colore bianco termosaldati di cocaina  e nella tasca posteriore della gonna di jeans la somma in contanti di 400 euro. Visto il riscontro positivo all’ipotesi investigativa, la perquisizione è stata estesa anche all’appartamento posto al primo piano, dove celato sotto il cuscino del divano posto nella sala da pranzo, si rinveniva un altro portamonete di colore nero, contenente 64 ulteriori involucri dello stesso genere e la somma in contanti di 450 euro. Nel prosieguo della perquisizione, veniva trovato altresì un rotolo di buste in cellophane di colore bianco dello stesso genere utilizzato per confezionare le dosi; dentro una cassaforte posta all’interno dello sgabuzzino dell’abitazione stessa, veniva rinvenuto un borsello contenente 1.500 euro. All’interno dell’appartamento si aveva modo di notare che l’impianto di videosorveglianza aveva gli obiettivi puntati verso la pubblica via, in palese violazione della privacy dei cittadini e senza che costoro ne fossero a conoscenza, quindi è stato sequestrato l’intero impianto. Le tre donne sono state arrestate e portate in carcere.

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