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Bracconaggio sulle isole pontine: una piaga

Forestale in azione: solo ieri sequestrate oltre 130 trappole a scatto

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Il Faro on line – In queste ultime due settimane sono stati proficui  gli interventi a campione effettuati dal personale del  N.I.P.A.F.  per contrastare il fenomeno del bracconaggio sulle isole Pontine. Soltanto ieri grazie ad un opportuno supporto aereo che ha permesso un intervento immediato sull’isola di Ponza sono state sequestrate oltre 130 trappole a scatto (micidiali tagliole che straziano i poveri volatili come si nota nelle foto allegate), molte delle quali contenevano ancora esemplari vivi che fortunatamente sono stati liberati dagli operatori del Corpo Forestale dello Stato. Piccoli  insettivori  come lo Stiaccino, Balie nere, Codirossi, Capinere, vengono quotidianamente abbattuti mentre effettuano brevi soste sull’isola durante la migrazione.  Recuperati inoltre circa 300 bossoli di cartucce evidentemente esplose nei giorni precedenti. A seguito di analisi visive dei vari scenari di caccia in loco, grazie alla valutazione delle informazioni attendibili che si possono ricavare con il metodo delle evidenze fisiche da segni e tracce presenti, conoscendo l’etologia delle specie migratrici, si è potuto stimare che in pochi giorni siano state abbattute diverse centinaia di quaglie, costituendo tali numeri un danno biologico rilevante alla specie in questione. Tutto ciò senza considerare gli animali catturati con reti o trappole. La Procura della Repubblica di Latina è stata immediatamente informata del fatto. Da un’accurata attività d’indagine e grazie alla preziosa collaborazione dei volontari della L.A.C. si è risaliti ad alcuni responsabili che verranno deferiti all’Autorità giudiziaria per aver esercitato la caccia illegale verso avifauna selvatica protetta, con mezzi non consentiti ed in un periodo vietato, di particolare importanza per la fauna selvatica migratrice.

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