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Conciliazioni, ok al valore dei terreni

Il Consiglio comunale approva all'unanimità i prezzi fissati dalla Regione Lazio

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Il Faro on line – Via libera ieri sera in consiglio comunale alla delibera che stabilisce nuovi prezzi e modalità per le conciliazioni dei terreni gravati dal vincolo di uso civico. L’atto, votato all’unanimità dagli undici consiglieri presenti (dieci della maggioranza più quello di minoranza Domenico Alfonso Buttari), rappresenta un passaggio importante per la risoluzione definitiva dell’annoso problema.
“Grazie alle conciliazioni – ha spiegato il consigliere Pietro Bianchi, promotore della delibera – i cittadini interessati potranno finalmente diventare proprietari dei terreni e dei fabbricati vincolati e, una volta ottenuta l’omologazione regionale, saranno nelle condizioni di regolarizzare le situazioni di abusivismo che si sono venute a creare”.
Le tariffe sono quelle concordate con la Regione Lazio nel 2009 e successivamente riformulate esclusivamente per i terreni edificati dove è presente la prima abitazione. Le somme che i cittadini dovranno versare al Comune in caso di conciliazione variano a seconda delle zone, divise in tre parti (Le Cese, Monticchio e Quarto Caldo) per un totale di 11 fogli catastali.
Per il comprensorio Le Cese, il valore è di 0,70 euro al metro quadro relativamente ai terreni di natura agricola non edificati, mentre per quelli edificati il prezzo, sempre al metro quadro, varia in caso di prima abitazione (1,50 euro), di seconda abitazione (4,50 euro) e di attività produttive (2,50 euro), fino a 10 volte la superficie di sedime del fabbricato. Per l’eventuale parte eccedente il prezzo da applicare è determinato in 70 centesimi al mq., qualora non si intenda procedere alla legittimazione, altra procedura che può essere avviata.
Per la zona di Monticchio il prezzo concordato è di 5 euro per la prima abitazione, 9 per la seconda e 5 per le attività produttive. Infine Quarto Caldo, dove il valore è di 18 euro al metro quadro.
Nella delibera, che ora sarà inviata per l’approvazione alla Regione Lazio, si precisa che per le conciliazioni già sottoscritte innanzi al Commissariato agli usi civici per il Lazio, e per le quali i possessori hanno provveduto al pagamento della somma originariamente stabilita, si dovrà procedere a un versamento integrativo in rapporto ai nuovi valori. Inoltre, si dà mandato all’Ufficio Condono di procedere agli adempimenti tecnici preliminari alla formalizzazione degli atti di conciliazione e al rilascio del Permesso a costruire in sanatoria per i fabbricati realizzati su terreni oggetto del provvedimento, nei casi in cui siano soddisfatte precise condizioni.
Soddisfazione per il voto del consiglio è stata espressa, tra gli altri, dal sindaco Vincenzo Cerasoli e dal consigliere Giuseppe Schiboni. “L’alternativa a questa delibera – ha spiegato quest’ultimo – sarebbe stata di attendere l’esito del giudizio pendente presso la Corte d’appello, cioè con il rischio di aspettare tanti altri anni e vedere i costi innalzarsi ulteriormente. Pur restando convinto che gli atti sottoscritti al Commissariato agli usi civici siano validi, ritengo che, proprio per non allungare i tempi, questa sia la soluzione migliore nell’interesse dei cittadini”.

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