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Facevano la spesa con ticket restaurant falsi

un uomo e una donna finiti in manette, un terzo e’ stato denunciato

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Il Faro on line – I Carabinieri della Stazione di Acilia hanno arrestato due persone e denunciata una terza che ieri sera hanno tentato di pagare la spesa, in un supermercato di via di Acilia, di con dei ticket falsi. Nei giorni scorsi, il direttore dell’esercizio commerciale si era rivolto disperato ai Carabinieri di Acilia, denunciando di essere stato vittima di una truffa per oltre 10mila euro da parte di clienti che avevano pagato con buoni pasto falsi. Sono così scattate le indagini dei militari che hanno ascoltato le testimonianze delle cassiere, hanno visionato le immagini ricavate dal sistema di video sorveglianza, risalendo all’identikit dei sospettati: un uomo di età avanzata, una donna ed un giovane. I tre erano soliti portare a segno i loro colpi all’ora di chiusura, proprio quando le casse erano affollate, così da sfruttare la minore attenzione delle cassiere. Ieri sera, alcuni militari in borghese si sono appostati nel negozio e, fingendo di essere dei normali clienti, hanno atteso il loro arrivo. Verso le 18:30 sono arrivati i tre truffaldini e, dopo aver fatto una sostanziosa spesa, si sono diretti alle casse. Quando è giunto il momento di pagare, come da schema, con disinvoltura hanno tirato fuori un mazzo di ticket, hanno pagato il dovuto dopodiché si sono diretti verso l’uscita dove però ad attenderli c’erano i Carabinieri di Acilia che li hanno bloccati. In un furgone che i tre avevano parcheggiato poco distante, i militari hanno rinvenuto e sequestrato oltre 800 ticket falsi mentre, nella loro abitazione, una villetta nel Comune di Albano Laziale, sono stati rinvenuti, nascosti nel sottoscala, e sequestrati altri 1000 ticket; il valore complessivo dei buoni sequestrati ammonta a circa 15.000 euro, che si vanno ad aggiungere ai 10.000 già spesi all’interno del supermercato.
L’isospettabile coppia, un italiano 60enne e la sua compagna, una 39enne di nazionalità georgiana, è stata arrestata con l’accusa di truffa aggravata in concorso; il figlio della donna, un ragazzo di 17 anni, è stato invece denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per lo stesso reato.
I Carabinieri stanno ora indagando per individuare altre vittime e soprattutto per scoprire la base operativa.

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