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La maggioranza si sfalda e salta il Consiglio

I consiglieri del Pdl fanno mancare il numero legale e non vanno al voto punti importanti per la città

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Il Faro on line – Non si conclude il Consiglio comunale per mancanza di numero legale e viene tutto rinviato a data da destinarsi. E qualcuno lo ha definito il più turbolento dei Consigli della seconda era Eufemi.

A fare la parte dal leone i consiglieri del Fli, Petrella e Magliacca (nella foto) collocati all’opposizione dopo che i consiglieri del Pdl, dell’Udc e della lista Eufemi li hanno cacciati dalla maggioranza togliendo loro l’assessore di riferimento. I componenti del Fli hanno esordito con alcune interrogazioni prendendo spunto da alcuni articoli apparsi su “Il Faro on line” e “Il Corriere della città”. Una riguardava la segnalazione pubblicizzata dall’Idv di una presunta difformità su una concessione edilizia rilasciata a una società di costruzione locale il cui progettista e direttore dei lavori è un consigliere di maggioranza. L’altra riguarda la disfunzione nell’ufficio condono per la mancanza di cancelleria segnalata dal movimento La Destra.
Poi sono stati ritirati due punti dell’ordine del giorno: Il primo riguardava “l’approvazione del regolamento del distretto Socio-Sanitario RM/H34 sull’affidamento familiare”. “Capisco che il punto non è passato in commissione – ha spiegato Eufemi – ma si tratta del bene dei bambini e se siamo tutti d’accordo possiamo votarlo”.
L’altro punto, invece, si riferiva al “Piano particellare per costruzione condotta acque chiare di via Nuoro”. Un ritiro che ritarderà la realizzazione della condotta che convoglia le acque piovane nel pubblico fosso.
La seduta, purtroppo, ha dimostrato la non coesione dei componenti della maggioranza, in primis facendo mancare il numero legale. Inoltre si deve tener conto del discorso del consigliere Luca Di Fiori che ha ricordato come le Commissioni consiliari non vengano svolte per l’assenza dei consiglieri di maggioranza: “La Commissione urbanistica – afferma – è andata sistematicamente deserta”. Altro affondo lo ha dato al capogruppo della stessa Pdl: “Massimiliano Giordani – continua Di Fiori – non convoca le riunioni di maggioranza senza prima aver riunito quella dei consiglieri del Pdl. A mio avviso, si stanno gettando al vento quattro anni di duro lavoro”.

Del resto, lo stesso sindaco Eufemi, tentando di convincere l’aula a votare il punto sul polo affido aveva fatto capire come il comportamento della sua maggioranza fosse “puerile e pretestuoso”. Altra dimostrazione di una maggioranza disgiunta, è stata messa in evidenza da un Gino Marcoccia sempre più in sintonia con i consiglieri del Fli e del Pd.
Insomma, qualcosa non funziona. Del resto, lo stesso presidente del Consiglio aveva inserito all’ordine del giorno dei punti che poi è stato costretto a ritirare, così da far apparire una sinistra unita e una maggioranza frastagliata. Forse si sta guardando al futuro sindaco di Ardea nella figura dell’ex vicesindaco Renzo Morini sponsorizzato da Sperandio e dall’assessore Roberto Catozzi. Un’operazione che porterebbe a una frammentazione emorragica del Pdl simile a  quella di Pomezia.
Luigi Centore 

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