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Source Code alias déjà vu

Il Faro on line _ Il regista Duncan Jones sta per uscire in Italia col suo secondo lungometraggio. Molto apprezzato negli Stati Uniti il film racconta di un esperimento dell’esercito per sventare un attacco dinamitardo. Jake Gyllenhaal si sveglia in un altro corpo, ma prima di capire perché si trova su quel treno e cosa deve fare molti eventi dovranno ripetersi. Come in un sogno/incubo, in un trip allucinogeno o in una realtà virtuale da videogioco accade all’infinito la stessa situazione. Fino al superamento dell’ostacolo. Beccato l’attentatore, l’ex militare decide di tornare ancora una volta nel programma per salvare i passeggeri del treno. Nonostante i superiori considerano impossibile cambiare il passato, con l’aiuto di una complice (Vera Farmiga) Colter Stevens mette in atto l’ultimo disperato tentativo. La prova è un messaggio via cellulare che dal presente, nel passato viene spedito nel futuro… Finale a sorpresa un po’ scabroso. Film molto post umano. Jones, figlio di David Bowie e dell’ex moglie Mary Angela Barnett, ha studiato in un prestigioso collegio svizzero per laurearsi in filosofia al College di Wooster. Dottore di ricerca all’Università di Vanderbilt in Tennessee, conclude i suoi studi al London Film School come regista. Dopo un primo cortometraggio fantascientifico e qualche campagna pubblicitaria, il thriller “Moon” conquista la critica internazionale, il Sundance Film Festival, un contratto per la distribuzione con la Sony Pictures Classic” e un Bafta. Niente male per iniziare. 
Federica Polidoro

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