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Discarica – Addentato, Merlini e Rocca: “Una grave debacle della maggioranza”

"Non condividiamo il metodo utilizzato dalla Giunta e dai singoli assessori"

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Il Faro on line – “Nella politica populista quale quella dei rifiuti, c’è chi si autosospende, chi si incatena, chi dichiara di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco. Un dato di fatto è certo: tutti produciamo rifiuti, ma nessuno li vuole nel proprio territorio. Sino ad oggi ed ancora per altro indeterminato periodo di tempo continueremo a subire la presenza e le conseguenze, di una discarica come quella di Malagrotta, che dista dal confine di Fiumicino poco più di un chilometro in linea d’aria”. E’ quanto si legge in un comunicato a firma di Valerio Addentato, Roberto Merlini (Presidente Comm.ne Ambiente) e Danilo Rocca. “Sono anni – proseguono – che la Regione paventa il nuovo piano dei rifiuti e mai nessuna giunta Regionale ha seriamente affrontato tale problematica. Ora che la Giunta Polverini  procede con il nuovo piano dei siti di raccolta e smaltimento dei rifiuti, parte di una politica populista insorge e di riflesso anche una parte della popolazione. Sin qui nulla di strano se non fosse per un risvolto politico tutto interno ai consiglieri comunali eletti, ossia il fine mandato del Sindaco Canapini. E, considerato che il tema rifiuti è il più sentito da ogni cittadino, quale altro miglior momento di questo poteva essere cavalcato per la corsa alla leadership? Ed ecco che si tenta di far sottoscrivere un documento politico non condiviso da tutti i firmatari, tanto da essere disconosciuto da qualcuno di essi. Quanto stesura del comunicato che ha acceso gli animi va notato e non condividiamo il modo. Infatti è paradossale che in Giunta si votino delibere all’unanimità ed il momento successivo alcuni Assessori disconoscono le scelte operate. Va anche ricordato come non più di un mese fa c’era stata una l’unanimità della maggioranza nell’attendere la tipologia dell’impianto del nuovo sito individuato da parte della Regione Lazio. Riteniamo – cocludono – che tale vicenda interna alla maggioranza sia una grave debacle , qualora sia stata concepita per una futura leadership per le prossime elezioni comunali. Grave perché c’è stata una regìa che non ha considerato né i risvolti della vicenda, né ancor prima un confronto interno all’intera maggioranza, considerando gli altri colleghi aggregati o comparse”.

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