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Ex capannoni Arbatax: smaltiti rifiuti di eternit

Leccese (Pdl): “Bisogna decongestionare l’intera zona dall’impatto degli impianti industriali”

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Il Faro on line – “Finalmente dopo dieci anni di lotte si procede allo smaltimento dell’eternit negli ex capannoni Arbatax”. Lo afferma con grande soddisfazione Cristian Leccese, coordinatore cittadino del Popolo della Libertà, nonché ex Presidente del Consiglio di Quartiere Piaia-Conca-S.Agostino. “Quando avevo 16 anni, d’accordo con altri amici coetanei del quartiere, appendemmo uno striscione ai capannoni ex Arbatax per protestare contro i tetti in amianto. Lo striscione recitava ‘attenzione: tetti in eternit, pericolo di morte’. Fummo fermati dalla Guardia di Finanza e deferiti alle autorità. Da allora decisi di fare politica e mi candidai al Consiglio di quartiere diventandone il Presidente”.

“Dal 2001 al 2009 – spiega Leccese – abbiamo presentato ben cinque petizioni popolari e tre esposti alle Autorità, e nel 2003fu effettuato anche un sequestro. Nel 2009 inviammo l’ennesima sottoscrizione popolare al Sindaco Raimondi il quale ci deluse moltissimo rispondendo che le firme raccolte dovevano avere anche il riferimento del documento di identità. Oggi sono rassenerato dallo smaltimento di quelle coperture ma nutro ancora rammarico in quanto non è pensabile che per arrivare ad un procedimento concreto bisogna attendere oltre dieci anni”.

Il Quartiere Piaia/Conca e Calegna è un quartiere con problemi delicatissimi e complessi dove risiede il 25% di tutta la popolazione gaetana. Come risolverli? Secondo Leccese “Bisogna decongestionare l’intera zona dall’impatto degli impianti industriali, dal traffico nazionale e dal degrado; bisogna inoltre dotare le zone di servizi come attrezzature verdi, sportive, ricreative e così via. Il quartiere – conclude l’attuale coordinatore cittadino pidiellino – si aspettava molto da questo Sindaco che aveva promesso interventi importanti ed attesi da anni. Purtroppo nulla è accaduto e nessuno può pensare di scrollarsi responsabilità politiche”.

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