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Seduta fiume per il Consiglio. Chiusura alle 3,50 del mattino

Punto per punto la discussione nell'assise comunale

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Il Faro on line – Si è tenuta ieri, Venerdì 1 Luglio, la seduta pubblica straordinaria del Consiglio comunale. I lavori hanno avuto inizio con la consueta approvazione dei verbali della seduta precedente. A seguito delle interpellanze ed interrogazioni scritte previste all’O.d.G., a cui è stata data adeguata risposta, ciascun consigliere di opposizione ha poi presentato interpellanze orali, con l’evidente proposito di dilatare la durata dei lavori. Ad esse sarà data risposta in occasione della prossima seduta consiliare. Il terzo punto, “Variazione di Bilancio esercizio 2011”, è stato introdotto dalla relazione dell’Assessore al Bilancio Vincenzo Capasso che ha dato conto delle maggiori entrate – per oltre 900 mila Euro – e di alcune minori entrate e spese. Capasso ha tra l’altro sottolineato come i Revisori dei conti abbiano certificato il rispetto rigoroso dell’equilibrio di bilancio. Gli interventi di Vincenzo Trani, Marco Carnevale, Claudio Padula, Luigi De Luca, Bruno Fiore, Beniamino Maschietto, hanno preceduto la votazione, che ha visto l’approvazione con 19 voti favorevoli, 10 contrari ed 1 astensione.

In merito al Regolamento comunale per l’installazione e l’esercizio degli impianti di telefonia mobile, nella sua relazione l’Assessore all’Urbanistica Piergiorgio Conti  ha evidenziato come esso costituisca uno degli strumenti di riferimento per garantire la tutela della salute pubblica, che rappresenta uno degli obiettivi prioritari dell’Amministrazione comunale. Con tale regolamentazione, redatta ai sensi dell’art. 8 della L. quadro 36/2001, ci si propone di rassicurare i cittadini ed i comitati, intervenendo per quanto di competenza sulla materia, poiché «i Comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici». Conti ha tenuto ha precisare che la tutela della salute umana è di competenza non dei singoli Comuni ma dello Stato, che ha stabilito i valori di campo da non superare in alcuna condizione di esposizione. Con il regolamento si assicurerà il corretto insediamento urbanistico degli impianti, «ponendo uno stop alle antenne selvagge, evitando che i gestori possano venire sul nostro territorio da padroni, decidendo unilateralmente dove installare le antenne stipulando accordi con i privati a fronte di lauti guadagni. Da oggi – ha affermato Conti – il Comune sarà arbitro tra le parti, disciplinando gli interessi contrapposti». L’Ente comunale non potrà impedire l’installazione di impianti, ma fissare criteri di localizzazione minimizzando l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, e riguardo a ciò è essenziale l’uso consapevole dei telefoni cellulari. Successivamente si passerà, tramite apposita concertazione con i gestori, ad individuare i siti privati e pubblici dove poter installare le antenne ed incentivare i gestori alla fornitura di un miglior servizio con un minimo impatto. Successivamente al dibattito, il Consiglio comunale si è espresso all’unanimità, mentre gli emendamenti proposti dal consigliere Giancarlo Di Manno sono stati respinti.

Il regolamento dello Sportello Unico Attività Produttive, introdotto dalla relazione del presidente della competente Commissione Vincenzo Refini, è stato approvato all’unanimità dei presenti. Per l’opposizione erano in aula solo Maria Civita Paparello e Luigi De Luca, tutti gli altri hanno temporaneamente abbandonato la seduta. Relativamente al successivo punto all’O.d.G., riguardante il PUA – Piano di utilizzazione arenile, il Presidente della Commissione Turismo Marco Carnevale ha affermato: «Siamo di fronte ad un evento storico, poiché di SUAP si parla ormai da tanti anni e si giunge finalmente alla discussione in Consiglio per l’approvazione. Preciso, a scanso di equivoci, che non siamo di fronte ad una variante urbanistica, bensì ad una indispensabile regolamentazione, ormai non più differibile». In seguito, Bruno Fiore si è appellato ad una presunta illegittimità del provvedimento e Giorgio Fiore ha giudicato il progetto non abbastanza ambizioso, auspicando una sanatoria degli abusi esistenti nella zona a mare. A queste ed alle successive polemiche, il consigliere di Vincenzo Refini ha replicato rivendicando l’importanza dell’approvazione del provvedimento, che rappresenta un’opportunità per il settore turistico e un significativo passo avanti per la razionalizzazione ricettiva del litorale. A seguito del sistematico ostruzionismo dell’opposizione i tempi si sono ulteriormente dilatati, fino ad approdare alla votazione finale, che ha registrato 19 sì a fronte dell’abbandono dell’aula da parte della minoranza. Un emendamento di alcuni componenti della minoranza che prevedeva specifici spazi per disabili è stato respinto, ma prima del voto Marco Carnevale ha evidenziato come il parere contrario ad una proposta sia pur rispettabile si giustifichi dal momento che tale ipotesi non è contemplata dalla normativa regionale, mentre l’abbattimento delle barriere architettoniche è comunque previsto per legge in tutte le spiagge libere attrezzate.

Il successivo riconoscimento di debiti fuori bilancio riguardava espropri effettuati dalle Giunte comunali negli anni ’80 nelle aree Portone della Corte e dell’ex Pretura, come relazionato dal Presidente della Commissione Bilancio Sergio Gentile. Anche in questo caso l’opposizione ha scelto di abbandonare l’aula e pertanto il punto 7 all’o.d.g. è passato con i voti della maggioranza nelle due distinte votazioni. Il Presidente del Consiglio comunale Maria Luigia Marino è poi intervenuta per comunicare che, come già deciso in Commissione Bilancio, i punti 8 e 9 all’O.d.G. – “Convenzione di assistenza legale con l’Avvocatura della Provincia di Latina” e “Regolamento per gli affidamenti degli incarichi di patrocinio legale e difesa dell’Amministrazione” – sarebbero stati rinviati al prossimo Consiglio comunale. In seguito il Consigliere Bruno Fiore ha chiesto il rinvio anche dell’ultimo punto, relativo alla “Proposta di mozione al Consiglio comunale presentata in data 22/6/2011 sugli esiti del referendum sull’acqua”. La maggioranza ha espresso parere contrario. Dopo la lettura della mozione da parte di Fiore, nella sua replica il Sindaco ha specificato che gli esiti referendari non hanno effetto alcuno su Acqualatina, poiché società partecipata al 51% da capitale pubblico, e che la quota del 7% in bolletta consente all’investitore privato di recuperare gli investimenti effettuati. E’ ovvio che la situazione è ancora magmatica e necessita di opportuna riflessione, ma solo la conferenza dei sindaci dell’ATO 4 potrà trovare risposte alla sollecitazione emersa dalla consultazione referendaria. La votazione finale ha respinto a maggioranza la mozione. Il Consiglio comunale si è concluso alle ore 3.50 del mattino.

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