Seguici su

Cerca nel sito

Roma Dea e Donna, viaggio nella memoria della Capitale

Lo spettacolo proposto il 7 luglio a Palazzo Braschi. Coreografia di Patrizia Paccariè

Più informazioni su

Il Faro on line – In occasione del 150° dell’ Unità d’Italia, un viaggio nella Memoria della Capitale attraverso le voci e gli echi delle sue icone immortali che hanno contribuito nel tempo a renderla amata e unica nel Mondo. Dal Cinema al Teatro di rivista, dalla prosa alla Poesia dialettale, lo spettacolo  proposto nell’ eccezionale cortile di Palazzo Braschi ripropone scandendo i decenni brani celeberrimi e testi misconosciuti dei grandi interpreti della scena romana: Ettore Petrolini, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Renato Rascel, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Gabriella Ferri, Nino Manfredi, Alberto Sordi, Gigi Proietti, Monica Vitti, Claudio Villa.
In programma l’esecuzione dal vivo di brani di musica lirica, leggera e orchestrale  interpretati dalla soprano Argia Sara Pastore accompagnata dall’ Ensemble musicale “Spazio Teatro 80”, la partecipazione del grande tenore Sergio Panajia, la recitazione di poesie e testi in prosa, una sfilata di alta moda in abiti stile “Dolce Vita” a cura dello stilista Luigi Bruno, l’esibizione della nota attrice romana Gina Rovere e del noto fantasista e ballerino di fama internazionale Jack La Cayenne, una coreografia di danza a cura di Patrizia Paccariè (titolare della Gts Danza Classica Nettuno e della Csc Anzio Danza).
Al termine, un doveroso e sentito omaggio a uno dei Maestri dello spettacolo italiano mediante la consegna di un Premio alla Carriera per aver esaltato l’Anima espressiva della Città : l’Autore Luigi Magni. L’Evento, sostenuto da Zètema Progetto Cultura nell’ambito del programma “ROMA IN SCENA – Estate”, si svolgerà presso il Museo di Roma – Palazzo Braschi in Piazza San Pantaleo, 10 il 7 luglio 2011 dalle 21,00 alle 23,00 con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
La Direzione Artistica dell’Evento è affidata all’ attrice e soprano Argia Sara Pastore     e a Graziano Marraffa, Presidente dell’Archivio Storico del Cinema Italiano.

Più informazioni su