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Spiagge assaltate dai vu cumprà, e nessuno fa nulla

Commercianti inferociti: "Chi ha il dovere di far rispettare la legalità?!"

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Il Faro on line – Continua l’assalto dei “Vu Cumprà” lungo i nove chilometri di arenile rutulo (nella foto lo stabilimento Venere in bikini) e continua dunque lo stato di illegalità commerciale mantenuto in essere per motivi ancora incomprensibili, malgrado le tante richieste inviate sia all’ufficio commercio che alla polizia municipale. I più inviperiti sono i commercianti che tutto l’anno effettuano un servizio con pochissima gente residente e che aspettano l’estate per rimpnguare le casse delle varie attività commerciali. In più, da questa mattina fino a tardo pomeriggio si sono visti installare tra l’altro in zona vietata un camper attrezzato per la vendita di panini e bibite (foto sul lungomare degli Ardeatini). Il “paninaro” ha parcheggiato indisturbato fin dalle prime ore del giorno il suo camper-ristorante” per restarci fino al tardo pomeriggio, sulla piazzola realizzata dopo l’abbattimento di una costruzione abusiva per costituire un belvedere sul mare. La piazzola fa parte del progetto di riqualificazione del litorale con conseguente installazione di illuminazione antichizzata, ma per la scarsa sorveglianza degli organi preposti è continuamente un parcheggio di grossi automezzi che tra l’altro arrecano danno alla pavimentazione oltre che danneggiare i commercianti di attività fisse. I commerciati locali hanno da qualche settimana pubblicato un volantino dal titolo “legalità sotto l’ombrellone”, “una legalità – dice un commerciante che per paura di ritorsioni vuole mantenere l’anonimato – che vale soltanto per noi. La legalità caro sindaco non è soltanto e giustamente liberare gli ostacoli stradali che non permettono l’accesso al mare ed alla libera circolazione nei santuari consortili, legalità è anche contrastare il commercio abusivo o irregolare”.
Luigi Centore

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