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Spostamento molo petroli, il Pdl: “Una trappola di Raimondi”

Leccese: "Abbiamo votato il protocollo Eni esclusivamente per dimostrare il consenso alla dismissione dell'area"

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Il Faro on line – “Ormai ai sostenitori di Raimondi non rimane che buttarla in polemica, denigrando l’avversario politico utilizzando beceri giochetti che non interessano ai cittadini. I progressisti raimondini hanno accusato il Pdl gaetano di essere incoerente ed incapace, muovendo le solite, logore e false accuse di servilismo, tipiche della peggiore politica gaetana degli ultimi quattro anni. Ultimamente se la son presa con il coordinatore del partito locale, reo di aver preso posizioni a tutela dei cittadini per scongiurare la realizzazione di un molo petroli nel quartiere Piaia”. Questo il commento degli esponenti del Pdl, rappresentato a Gaeta dal coordinatore Cristian Leccese.
I raimondini affermano che siccome i consiglieri del Pdl hanno votato favorevolmente il protocollo d’intesa sulla dismissione dell’area Eni, tutti dovrebbero essere complici con le loro folli idee di sviluppo della Città, in particolare sul trasferimento del molo petroli dalla Peschiera alla Piaia. “Tutto ciò – spiega lo stesso Leccese – non è ovviamente vero, in quanto il Pdl ha votato il protocollo Eni esclusivamente per dimostrare il consenso alla dismissione dell’area (250mila mq), ma sollevando una serie di eccezioni al documento sottoscritto dalle parti  e denunciando la pessima gestione politica della questione da parte del Sindaco Raimondi”. “In particolare – aggiunge Leccese che ben conosce la problematica del quartiere avendo rixcoperto anche la carica di presidente del Consiglio di quartiere – abbiamo denunciato l’assurdità di dover prendere atto di un provvedimento inemendabile, non potendo il protocollo essere modificato dai consiglieri comunali. E poi abbiamo più volte spiegato le motivazioni per cui il partito ha votato il protocollo Eni”. E poi precisa che “il protocollo d’intesa non dispone che il Molo petroli sia di fatto trasferito nel quartiere della Piaia, una forzatura questa di che Raimondi». Infatti nel protocollo vi è scritto solamente che “l’Eni è disponibile a dismettere il molo peschiera per trasferire gli impianti di pompaggio in altra parte del Porto di Gaeta”. Solo dopo qualche settimana si è appreso cosa vi fosse nascosto dietro quella frase. “Il Pdl gaetano – conclude il coordinatore Leccese – continua ad essere contrario a questa scelta scellerata per la Città. Il quartiere della Piaia e di Conca è un quartiere già penalizzato di per sé, non è giusto che sopporti un altro affronto donandogli una infrastruttura altamente impattante. Se l’Eni vuole rimanere a Gaeta con i suoi impianti pensi a riattivare il campo boe, infrastruttura utilizzata in molti depositi, unica soluzione che garantisce la salvaguardia delle nostre coste”.

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