Seguici su

Cerca nel sito

Museo archeologico di Ardea, presentazione con polemiche

Stanziati dal comune 80mila euro per il progetto

Più informazioni su

Il Faro on line – Iniziata e terminata tra le polemiche la conferenza stampa indetta dall’assessore ai lavori pubblici Roberto Catozzi e organizzata dal suo referente Nazareno Sperandio per presentare il progetto di arredamento delle teche del nascente museo archeologico di Ardea. Tutto nullo, fatta eccezione per la presentazione archeologica da parte dell’archeologo Francesco di Mario al quale va il merito di aver portato alla luce reperti importanti per la storia della città. La conferenza stampa della quale certa stampa forse ritenuta “avversa” all’organizzatore Sperandio non era stata invitata, come pure diversi consiglieri comunali e il capogruppo della Pdl Massimiliano Giordani. Anche l’ex dirigente ai lavori pubblici Antonio Rocca che, ha contribuito alla realizzazione della struttura, non era presente. Unico assente giustificato il Sindaco, in quanto occupato con impegni istituzionali.

L’amministrazione, per il progetto di arredamento e acquisto delle teche, avrebbe stanziato ottantamila euro. Anche se, per quanto riguarda le teche, sembrerebbe che si debba ancora indire una gara d’appalto. Inevitabile la delusione tra i presenti per l’impossibilità di non aver potuto visionare il progetto, tanto da far nascere dubbi e sospetti.

Polemiche anche dall’assessore al Patrimonio che ancora non ha vista approvata la delibera che sancisce che la struttura venga adibita a museo archeologico permanente. Tra gli invitati il presidente del consiglio comunale che ha ricordato come il sottosuolo di Ardea sia pieno di reperti e che lui stesso da bambino andava a scavare per cercare qualche oggetto. Policarpo Volante, come tutti gli intervenuti, dall’avvocato Maria Pia Pagano all’assessore alla cultura Paolo dei Santi, hanno ringraziato il professor Di Mario per l’opera che sta svolgendo ad Ardea. Alla fine il rinfresco offerto dalla ditta Cesvo Costruzioni di Fabio Volante di Ardea che ha realizzato l’opera sotto la direzione dei lavori dell’architetto ardeatino, Massimiliano Orekian.

Mi preme ricordare come, l’interesse per l’archeologia, nacque negli anni passati grazie alla caparbietà e alla passione di alcuni giornalisti del mensile “Dossier Informare” il cui direttore Silvia Matricardi ne fu il capofila. Oltre, ovviamente, all’interessamento dell’allora sindaco Martino Farneti che diede incarico all’allora triplice dirigente Mauro Porcelli che reperì dieci anni fa, dal Ministero delle Belle Arti mezzo miliardo delle vecchie lire per affidare proprio al professore Di Mario i lavori di scavo nella zona del “Castrum Inui”.
Luigi Centore

Più informazioni su