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Traffico di clandestini, sgominata una gang di egiziani

Per un biglietto la tariffa si aggirava tra i 2.500 e i 5.000 euro

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Il Faro on line – Dopo lo sbarco di 40 cittadini egiziani sulle coste laziali avvenuto nei mesi scorsi, l’incessante attività del maggiore Emanuele Gaeta e del maresciallo Pasquale Costantini chiudono il cerchio attorno a una gang di egiziani.
A seguito di laboriose indagini, i carabinieri Anzio hanno ricostruito la logistica e i punti di appoggio presenti nella città di Anzio. Una volta rimpatriati i clandestini, le indagini dei carabinieri si sono concentrate nell’individuare chi gestiva l’organizzazione che gli dava il supporto. Subito dopo lo sbarco i militari hanno arrestato quattro cittadini egiziani tutti residenti ad Anzio con l’accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Tuttavia, l’attività operativa, non si è mai fermata poiché mancava ancora all’appello la mente dell’organizzazione. Così, la scorsa notte, la meticolosa attività dei militari ha permesso di individuare e arrestare il capo, El Ehsha Ahmed Sayed Amrò, nato in Egitto nel 1980 e in Italia senza fissa dimora. Il “moderno Caronte” percepiva cifre che andavano dai 2.500,00 euro ai 5.000,00 euro. Per gli sbarchi sulla costa calabra si serviva di collaboratori italiani legati alle famiglie della ‘ndrangheta mentre per gli sbarchi sulle coste laziali soltanto di manodopera egiziana.
Il capo dell’organizzazione è detenuto nel carcere di Latina mentre, i suoi gregari, sono stati processati con il rito abbreviato e condannati a due anni e sette mesi con ottomila euro di multa. Per dovere di cronaca va ricordato come il maresciallo Costantini per dieci anni sia stato il vice-comandante della stazione carabinieri di Ardea prima di assumere il comando di quella più importante di Anzio.
Luigi Centore

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