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“Se io fossi Mario Canapini…”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del consigliere della lista Noi Insieme, Luigi Satta

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Il Faro on line – “Siamo tutti arroventati e accaldati in questo periodo: chi per le temperature africane degli ultimi giorni chi per i nodi, alcuni anche pericolosi e impopolari, che dovranno essere affrontati, sindaco in testa, da qui a breve”.
 
“Solo per fare una rapida carrellata: le controversie che rallentano il porto turistico e bloccano le infrastrutture inserite nella convenzione urbanistica (Ponte Due Giugno, il cosiddetto fagiolo tra via Trincea delle Frasche e via dell’Aeroporto, un asilo, la strada di collegamento tra il porto turistico e il Ponte della Scafa); la discarica o l’inceneritore che potrebbero essere installati nel nord del comune, nell’area di Castel Campanile; il bando per l’affidamento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti; l’ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci; il nodo legato ai cosiddetti B4A. E mi fermo qui, perché altrimenti ce ne sarebbe da scrivere.

“Se fossi Canapini, anche se il paragone potrebbe risultare stonato vista la sua capacità politica (che purtroppo non gli è servita in questi anni di gestione, colpa soprattutto della grande crisi che ha scombussolato tutto e decimato finanziamenti ed entrate, queste ultime per giunta non proprio amministrate con acume) oggi sarebbe più facile un atto di codardia. Fare armi e bagagli e lasciare tutto al suo successore. Ma credo non rientri nel suo Dna, né tantomeno rientrano nel mio modo di fare politica  concetti come: lavarsi le mani e girarsi dall’altra parte, senza affrontare di petto i problemi.
Alcune considerazioni però è giusto farle: il sindaco non trova un assessore al bilancio. E non è cosa di poco conto non riuscire a trovare una copertura politica per un tassello così centrale della vita amministrativa. Anche se devo dire gli uffici svolgono un ottimo lavoro nel far quadrare i cosiddetti conti.
Comprendo lo sforzo del sindaco per far marciare una macchina amministrativa febbricitante in un periodo difficile. Ma non può nemmeno pensare di far tutto da solo, senza lasciare spazi a chi ha capacità politiche. Ci vorrebbe un atto di umiltà, per instaurare un nuovo clima, di dialogo con le forze di maggioranza che lo sostengono e chiedere loro un aiuto”.

“Certo, una sfiducia del Consiglio e di conseguenza un commissariamento del comune gli toglierebbe parecchie castagne dal fuoco. Ma i cittadini non lo meritano e vorrebbero ricordare Canapini non solo come il sindaco delle rotonde. E se vuole, può ancora dimostrare le sue vere potenzialità”.

Luigi Satta (Noi Insieme)

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