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Teatro, l’impresa fiumana del poeta soldato

Il 10 agosto alla Cavea di Villa Borghese (Nettuno) e l'11 agosto al Teatro D'Annunzio di Latina

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Il Faro on line – Si terrà mercoledì 10 agosto alla Cavea di Villa Borghese a Nettuno e giovedì 11 al Teatro D’Annunzio di Latina lo spettacolo teatrale “Oratorio per Fiume. Schegge e frammenti dall’impresa fiumana del poeta soldato Gabriele D’Annunzio” organizzato dall’Associazione Culturale “Libertà e Azione” e dall’Associazione “Il Quadrato”. L’evento è stato fortemente voluto dal Consigliere Comunale di Nettuno Dott. Rodolfo Turano grazie al contributo generoso degli sponsor.

Primo appuntamento quindi alle ore 21.00 presso la Cavea di Villa Borghese, in via Benedetto Menni (già via del Colle) n. 3 a Nettuno. Introdurrà il Dott. Pietro Cappellari della Fondazione “RSI – Istituto Storico” che introdurrà e consegnerà il Premio “Tridente d’Oro alla Cultura” delle Città di Anzio e Nettuno dell’Accademia Delia. Presenterà invece il Prof. Alberto Sulpizi. Replica il giorno dopo presso il Teatro D’Annunzio di Latina a cura dell’Associazione “Il Quadrato”.
“Il monologo – spiega l’autore e interprete Umberto Fabi – è una “messa in voce”, che narra dell’urlo tragico del poeta guerriero e dei suoi ardimentosi corifei, opposto al balbettio dei governanti dell’Italietta post-quindicidiciotto. L’impresa fiumana è un impresa politica ma non di parte (imprendibile come una palla di gomma che rimbalza da destra a sinistra senza fermarsi). È una politica etica ed estetica, è la rappresentazione di un mondo che non può (forse) ancora esistere: l’utopia della fantasia al potere, oppressi contro oppressori, genio contro disciplina, impeto contro calcolo e pavidità, ribellione contro sudditanza ad altri imperi, utopia contro ragion di stato, o meglio, di stati.

A novant’anni di distanza da una prova generale per un mondo più bello, un omaggio a un atto guerresco senza spargimento di sangue, se non fosse per l’assalto del Regio esercito nel Natale di sangue a chiusura del sogno dannunziano, che tanto ricorda una rappresentazione tragica uscita dalla penna – sul cappello – dell’autore della Figlia di Iorio. Rileggendo gli eventi fiumani vien da chiedersi se quel focoso ardore non fosse la visione onirica, disincantata e disillusa di uomini che hanno vissuto una guerra lanciata ben al di là dell’elemento umano con le sue spaventose tempeste d’acciaio, che hanno lasciato giovani ardimentosi in bilico tra l’incubo e il sogno. Allora se la vida es sueño, come ci ricorda il drammaturgo Calderon De La Barca, si viva la favola bella di Fiume accolta dalla Madre Patria Italia! Peccato che poi Mamma mandi i suoi servi-soldati a bombardare l’Olocausta città, un epilogo da Tebe eschilea dove il fratello uccide il fratello…fattaccio che pochi anni più tardi tornerà a girare ancor più vorticosamente sulla giostra dei tragici eventi italici. Fiume per un anno è stata un palcoscenico dove si è ballato, si è cantato, si è amato, si è sperato in un mondo migliore, si è sognato: che è la vita? Una frenesia. Che è la vita? Un’illusione, un’ombra, una finzione e il maggior bene è nulla perché tutta la vita è sogno e i sogni sogni sono”.

L’organizzazione ringrazia tutti gli sponsor: Pixel Art, Autocarrozzeria Gianluca Cappelli, Geluso Immobiliare, Cooperativa Sociale La Provvidenza, Materiali Edili Tomei, Impresa di Costruzioni SAL, Sangallo Immobiliare, Studio Tecnico Geom. Mariano Leli e Autoscuola Pitò.

Per maggiori info consultare il sito www.libertaeazione.org, scrivere a libertaeazione@gmail.com oppure chiamare il numero 338/6146460.

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