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Turismo, a giugno calo di presenze negli stabilimenti

Il Sib denuncia una flessione nei consumi: tutto esaurito soltanto nei week-end

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Il Faro on line – Giugno all’insegna della crisi per il turismo balneare rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Negli stabilimenti, a Ostia come a Fiumicino e Fregene, si sarebbe infatti registrato un calo delle presenze compreso tra il 3 ed il 15% in meno. E soprattutto una flessione dei consumi. Complice la crisi, la famosa crisi, turisti e gitanti spendono decisamente meno. Anche se, ancora una volta, a salvarsi sarebbero ancora una volta le località in prossimità  dei grandi centri urbani visto che i turisti  continuano a preferire i litorali vicino ai luoghi di residenza. Nei week-end spesso si registra il tutto esaurito, ma nei giorni feriali le presenze  si sono  ridotte al minimo.

A lanciare l’allarme, presentando questa analisi, è il Sib, sindacato italiano balneari aderente a Fipe/Confcommercio che associa circa 10 mila imprese. Un altro dato preoccupante rappresenta i consumi in spiaggia, che seguono il trend negativo. I bagnanti spendono sempre meno e preferiscono portare da casa, in apposite borse frigo, panini, bibite, acqua e caffè, a causa di una situazione economica critica che ha ridotto la capacità di spesa delle famiglie fino al 20%.  Eppure il comparto balneare, 28 mila aziende e 400.000 addetti che superano il milione con l’indotto, è uno degli assi portanti del turismo italiano laddove la politica degli imprenditori è rivolta da anni a riqualificare e migliorare le proprie strutture con una grande attenzione alla qualità ed alla difesa dell’ambiente.

“Speriamo che nei mesi di luglio ed agosto si possa concretizzare un buon recupero”, affermano al Sib,  “proprio in considerazione del fatto che il mare rimane la meta più scelta dai vacanzieri con oltre l’80% delle preferenze: questo dovrebbe essere un buon motivo per incentivare gli imprenditori balneari a fare meglio, ad investire per offrire servizi di qualità, ma anche a difendere un prodotto tutto italiano invidiato all’estero”.

Ed il turismo balneare rappresenta da sempre una voce importante per il municipio di Ostia ed il comune di Fiumcino. “La nostra categoria sta vivendo un grave momento di incertezza e di preoccupazione”, concludono all’associazione di categoria: “occorre che il Governo prenda decisamente in mano la situazione e, prima di tutto, dia concretezza ed attuazione ad una volontà politica chiaramente espressa in maniera unanime in Senato con l’approvazione di un Ordine del giorno lo scorso 5 maggio. E’ necessario e indispensabile, poi, un confronto con la Comunità europea per individuare gli strumenti e il percorso atto a salvaguardare un settore unico in Europa e peculiare della cultura italiana dell’accoglienza, così da determinarne l’uscita, o la deroga, dalla normativa europea, per giungere, infine, alla ridefinizione normativa dell’intero settore attraverso una legge organica del Parlamento da concordare con le Regioni e le organizzazioni del settore”.
Maria Grazia Stella

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