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Discarica di Peccioli, ecco cosa arriverà a Fiumicino

Polverini: "L'impianto verrà aperto entro tre anni. Nessun odore, nessun pericolo per la salute, nessun danno all'ambiente" 

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Il Faro on line – Nessun odore nauseante, nessun danno all’ambiente e nessun pericolo per la salute dei cittadini. È questa la sorprendente realtà della discarica di Peccioli, che il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha visitato, dopo averla indicata come modello da imitare. Entro la fine dell’anno, infatti, verrà chiusa la discarica di Malagrotta e sarà allora necessario aprire una nuovo impianto di smaltimento dei rifiuti. Il sito indicato dalla Polverini si trova a Fiumicino, dove sorgerà una minidiscarica di servizio in cui verranno stipati soltanto rifiuti trattati. L’impianto verrà aperto entro tre anni. «Vorremmo portare ad esempio il modello della discarica di Peccioli – ha detto Polverini – ed è per questo che ho voluto visitarla personalmente. Mi pare si confermi tutto quello che abbiamo sempre detto. Mi pare che qui non ci siano quelle anomalie che invece vediamo nelle nostre discariche e in particolare a Malagrotta. In questi giorni abbiamo ascoltato molte notizie non corrispondenti a realtà. Innanzitutto qui non c’è odore e questo è un fatto molto importante. E poi siamo in una zona con una forte presenza di agriturismo e di coltivazioni. Significa quindi che questa discarica non fa male nè alla salute, nè all’ambiente».

Ma Peccioli non è un modello soltanto da un punto di vista ambientale. Lo è anche da un punto di vista  societario. La discarica è gestita da una società per azioni, la Belvedere, che vede una forte partecipazione dei cittadini che abitano nel territorio. A raccontarlo è Silvano Crecchi, il sindaco di Peccioli: «La società è pienamente immedesimata nella comunità, poichè il 65% delle quote è di proprietà del comune di Peccioli e il restante 35% è in mano a circa 1.000 cittadini azionisti che partecipano alla vita della società. La Belvedere ci gira un 40% del fatturato. Nel nostro bilancio entrano così circa 10,5-11 milioni di euro all’anno. Questi soldi ci consentono, in un paese da 4.900 abitanti, di investire circa 600.000 euro in assistenza domiciliare per gli anziani e per le persone con disagio fisico. E tutta l’imposizione, vale a dire tasse e tariffe di servizi, è ferma da 18 anni». Ma, nonostante la buona volontà della Polverini e della sua giunta, nelle scorse settimane a Fiumicino si sono registrate diverse proteste e il sindaco della cittadina, Mario Canapini, non è ancora convinto della bontà del progetto. Ed è per questo che la Polverini ha detto di voler «invitare gli amministratori del Lazio a visitare la discarica di Peccioli assieme a me».

«Abbiamo iniziato oggi – ha continuato – anche una campagna di comunicazione istituzionale per cominciare a mandare non soltanto un messaggio di verità, ma anche per far comprendere alle persone che prima di protestare occorre informarsi. La cosa che mi auguro è che nessuno approfitti della buona fede dei cittadini semplicemente per fare demagogia. Io ho già messo la faccia su un piano di rientro sanitario molto importante e lo sto facendo anche sul piano dei rifiuti». La Polverini, nella visita di oggi, è stata accompagnata da Pietro di Paolo, l’assessore alle Attività produttive e alle Politiche dei rifiuti. «Siamo ormai in grado – ha detto di Paolo – di proporre risposte strutturali e definitive rispetto alla gestione integrata del ciclo di rifiuti nella nostra regione. Peccioli e la Belvedere Spa sono la prova provata che un impianto gestito in maniera virtuosa può essere un impianto che è assolutamente sostenibile con l’ambiente. La nostra ambizione è di poter replicare la stessa buona gestione della Belvedere Spa sui nostri territori, in seguito alla chiusura di Malagrotta».

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