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“Inutile votare di nuovo sul narcotest”

Francesco Cappellani: “Riflettiamo invece sulla diffusione del fenomeno in città”

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Il Faro on line – Si fa sentire la voce del Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Cappellani, dopo il rinnovo delle richieste di far effettuare il narcotest ai rappresentanti del massimo consesso civico cittadino.

“Senza minimamente voler alimentare una polemica su questo argomento, ritengo opportuno sviluppare alcune riflessioni per contribuire ad una lettura più attenta della vicenda. Se è vero che il Consiglio Comunale ha già affrontato la tematica del narcotest, oggi più di allora sono convinto che il problema, così come è stato presentato e come vuole essere posto all’attenzione dell’opinione pubblica, denota un tentativo di far passare un giudizio di disvalore nei confronti di tutta la classe politica. E’ mia opinione invece che non occorre riflettere tanto sul connubio tra droga e politica, bensì sarebbe interessante riflettere sulla diffusione del fenomeno droga in tutta la città. Quello a cui stiamo assistendo è in effetti un sintomo di malessere diffuso, sul quale la classe politica dovrebbe interrogarsi. Che questo malessere possa o meno riguardare anche i rappresentanti del popolo eletti nell’aula Pucci, mi interessa dunque fino ad un certo punto. D’altronde è il corpo elettorale, se mai, che dovrebbe prendere coscienza dell’importanza di dare il proprio mandato di rappresentanza alle persone migliori sotto tutti i punti di vista”.

“In Italia, comunque, è bene ricordare che il diritto costituito non prevede un giudizio morale, che è anzi inammissibile in uno Stato laico e che infatti non attiene all’opera di nessun magistrato. Mi stupisco che forme di reminiscenze di etica ormai superata, proprio alla sinistra del pre-Sessantotto, trovino oggi spazio a Civitavecchia, dopo che lo stesso ex Ministro Ferrero ha proposto, quando era al Governo, di istituire le stanze del buco”.

“Perciò, ben venga una riflessione in seno al Consiglio Comunale sull’incidenza sempre maggiore del problema della diffusione delle droghe in città. Ma non credo che possa trovare una qualche utilità riproporre una votazione, alla quale, non a caso, ho già ritenuto a suo tempo di dover votare contro”

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