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Waterfront, urla e proteste contro Alemanno

Gli sfollati attaccano il sindaco alla presentazione del progetto. Il primo cittadino promette: “Avrete casa entro 12 mesi”

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Il Faro on line – La presentazione del progetto «waterfront» di Ostia ai cittadini e ai rappresentanti di categoria si è trasformata venerdì in una nuova aperta contestazione contro il sindaco della Capitale. Alcuni ex residenti dell’Idroscalo – sgomberati con le loro famiglie nel febbraio 2010, quando una trentina di case fatiscenti vennero abbattute hanno inveito contro Gianni Alemanno, invitandolo a recarsi nel residence in cui sono stati provvisoriamente alloggiati, per constatare di persona le condizioni in cui vivono, in attesa di una casa definitiva.

ALTERNATIVE AGLI ABBATTIMENTI – A riaccendere la polemica e alzare i toni è stato proprio il progetto di riqualificazione del litorale, presentato dal primo cittadino – insieme con alcuni esponenti della sua giunta – in una delle sale del Multiplex Cineland di Ostia Lido. Riportata la calma, Alemanno ha promesso «un incontro entro luglio anche con l’autorità di bacino per verificare la fattibilità di un eventuale progetto alternativo ad altri abbattimenti».

“UNA CASA PER TUTTI” – Dopo le demolizioni di baracche e case nel 2010 e il trasferimento di 60 occupanti in residence, in effetti, potrebbero essere imminenti nuovi sgomberi. «Ero stato io – ha rivendicato Alemanno – a spostare che con un tratto di pennarello la linea di demarcazione delle demolizioni». Ndel frabbraio 2010, il sindaco stabilì «di buttar giù solo le case che non potevano proprio rimanere in quel posto. Nessun cittadino romano può vivere accampato in spiaggia, non se pò fà…». In chiusura di presentazione, il primo cittadino ha quindi promesso ai manifestanti: «Entro 12 mesi avrete una casa e non faremo ulteriori sgomberi senza prima averle trovate».

(Fonte Corriere della Sera.it)

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