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“Movida, servono più controlli”

Il consigliere Perello: “I gestori inizino a prendere in considerazione un servizio di sicurezza privato”

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Il Faro on line – “La sicurezza al Pirgo si ottiene con la collaborazione di tutti”. Lo afferma il Capogruppo del Gruppo Misto Daniele Perello, il quale interviene sui recenti problemi di ordine pubblico riscontrati durante la notte sul Lungomare Thaon de Revel . “Voglio sottolineare come a Civitavecchia, e in particolare sul Lungomare, non siamo in presenza di una movida vera e propria, poiché i locali sono per lo più bar o disco pub e non discoteche vere e proprie come a Milano Marittima o a Barcellona. In realtà, siamo di fronte ad una serie di esercizi che offrono un servizio analogo a molti altri che si trovano in simili città balneari, ma che tuttavia stanno coinvolgendo molti giovani non solo della nostra città, che evitano quindi di recarsi fuori per divertirsi, ma anche del comprensorio grazie alla perfetta fruibilità del Lungomare che tuttavia speriamo possa godere al più presto della sua Marina, la cui chiusura sta provocando un’eccessiva calca di persone proprio nella zona del Pirgo.”

 “Ricordo, inoltre, come anche prima dell’avvento dei nuovi locali, eravamo in presenza di continue proteste da parte dei residenti soltanto per la semplice presenza di alcuni cocomerai nella zona, che non creavano certo l’odierno flusso di persone.”

 Un sintomo, questo, che tuttavia non deve essere da pretesto per sopprimere una “movida” che costituisce una risorsa per la città ed il commercio. “I problemi di sicurezza – continua Perello – credo che vadano affrontati con l’ausilio e la collaborazione tra istituzioni, gestori dei locali, cittadini e Forze dell’Ordine, le quali non mancano mai di confermare il forte impegno nella lotta all’illegalità, fatto dimostrato dalle recente operazione effettuata proprio sul Lungomare.”

E il Consigliere si auspica che questa collaborazione possa portare a un maggiore rispetto dei limiti di volume consentiti durante le ore notturne e “alla presa di coscienza da parte dei gestori di iniziare a pensare ad un sistema di sicurezza privato che integri il controllo diretto”.

 “Soltanto con questa sinergia – conclude – si può risolvere un problema che, soprattutto per quanto riguarda il teppismo ed il vandalismo, è un peso non solo per Civitavecchia ma anche per tante altre città d’Italia. Un problema che va risolto con l’ausilio di tutte le parti sociali”.

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