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“Questa manovra finanziaria è un fallimento”

Califano (Pd): “Colpiti i ceti medio-bassi, ne risentiremo tutti”

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Il Faro on line – “Tagli e nessuna certezza per le famiglie. Ormai è quasi un cantilena. Dalla chiesa al mondo civile, dal centrosinistra agli imprenditori questa finanziaria – approvata in fretta e furia con grande senso di responsabilità dall’opposizione per evitare che la speculazione mandasse a gambe all’aria il nostro Paese – non piace a nessuno. Colpirà i ceti medio-bassi, taglierà le gambe alla scuola, alla ricerca e alle famiglie. Non garantirà quella crescita che assieme al contenimento del debito pubblico permetterà all’Italia di superare il guado della grande crisi, acuita da un’instabilità politica irresponsabile e priva di logica”. 

”Il peso del risanamento dei conti pubblici ricadrà sulle cosiddette persone normali. Aumenteranno i ticket sanitari, si andrà in pensione più tardi, gli stipendi dei dipendenti pubblici rimarranno fermi. Regioni e Comuni non potranno investire su infrastrutture e l’amministrazione pubblica, che da sempre, piaccia o no, ha agito come ammortizzatore sociale azzererà le entrate in attesa di pensionare, il più tardi possibile, i propri dipendenti. Tutto questo mentre i tagli alla politica auspicati da tutti i partiti seduti in Parlamento, dalla Lega all’Udc, dal Pd all’Idv, non sono stati toccati dal Pdl. Per non parlare della cosiddetta “clausola di salvaguardia” che dal 2013 taglierà tutte le agevolazioni fiscali, senza nessuna distinzioni. O la stretta sanitaria che ha ancor più penalizzato Regioni come il Lazio che stanno rientrando da un deficit pesantissimo, figlio di scelte scellerate targate centrodestra”.

“Scelte che hanno un nome e un cognome: Francesco Storace. E che con la Polverini, seppure la sanità sia stato uno dei cavalli di battaglia della propria campagna elettorale, sono state acuite. Chiusura di ospedali, taglio dei posti letto e nuove tasse. Insomma l’equazione è rimasta uguale: cittadini dissanguati, servizi pessimi”.

”Ma il Pdl non era il governo dei discepoli di Sturzo e De Gasperi, come spesso Berlusconi si è auto-celebrato, sostenendo che i cattolici impegnati in politica, erano solo quelli confluiti nel Popolo della Libertà? Questo non era il Governo della famiglia e delle pari opportunità? Questo, purtroppo, al contrario somiglia sempre più al Governo del Bunga Bunga. Dei litigi (basti leggere le intercettazioni sulla cosiddetta P4), degli inciuci, delle feste a villa Certosa. Il governo dei Fede e dei Mora, delle ragazzine sfruttate. L’Italia non merita tutto questo”.

Michela Califano (capogruppo Pd)

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