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“No ai rincari dei trasporti”

Sel: “Sbagliano privati e dirigenti... ma pagano gli utenti”

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Il Faro on line – Anche Sel nel XIII municipio ha voluto dare il suo contributo all’operazione simbolica per segnalare all’opinione pubblica questa ennesima ingiustizia classista, incappucciando le obliteratrici di bus ad Ostia levante, nell’ambito della campagna del collettivo Roma Futura, sostenuta da Sinistra Ecologia e Libertà, per scongiurare l’aumento del costo del biglietto dell’Atac.

La scorsa mattina la mobilitazione è sbarcata nei Municipi X, XI, XIII e XVI. Sono state ‘incappucciate’ le macchine obliteratrici di tram e autobus contro la proposta approvata dal Cda di Atac di aumentare biglietti e abbonamenti mensili dei mezzi pubblici della Capitale. Una controffensiva iniziata la settimana scorsa al capolinea di piazza Venezia, per lanciare una mobilitazione di disobbedienza popolare ad aumenti ingiustificati. ‘Sequestrati per volontà popolare. No agli aumenti’, firmato ‘Roma Futura colpisce ancora’ è scritto nei volantini diffusi per l’iniziativa.

“Nel XIII Municipio questi rincari provocheranno gravi disagi – dichiara Sandro Lorenzatti, Coordinatore SEL XIII municipio – poiché gran parte dei cittadini si recano quotidianamente a Roma per lavoro o studio. L’aumento medio a persona sarà di 100-150 euro l’anno: aumento che andrà a gravare nelle tasche delle categorie più deboli: studenti, famiglie, pendolari, pensionati. Un segnale immorale che dimostra come la privatizzazione delle aziende abbia fallito l’obiettivo di migliorare il servizio e l’assetto amministrativo, fallimento che viene fatto pesare non ai dirigenti e ai politici ma agli utenti, attrraerso disservizi e rincari.”.

“I rincari delle tariffe dei trasporti – dichiara Leonardo Ragozzino, Vice Coordinatore Sel XIII municipio – che a Roma saranno del 50% !  porteranno il prezzo del BIT a 1.50 euro. Come si può constatare i rincari vanno a mordere sempre i ceti medio bassi, lo stato sociale va polverizzandosi, la giustizia sociale è ormai una chimera con questo governo. Non si toccano però le spese militari, le grandi (e quasi sempre inutili) opere come il ponte sullo stretto o la Tav, e si sfiorano appena, in maniera beffarda,  i redditi altissimi e le rendite finanziarie. Non dimentichiamo poi che questi aumenti contribuiranno a disincentivare l’uso del trasporto pubblico favorendo indirettamente il traffico veicolare e dunque l’inquinamento, il traffico e la mancanza di sicurezza”.

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