Seguici su

Cerca nel sito

Accoltella un conoscente e poi si costituisce

Entrambe le persone coinvolte lavorano in un locale del Lungomare fuori dal quale è avvenuta l’aggressione

Più informazioni su

Il Faro on line – Si è costituito il 38enne che la notte scorsa per futili motivi ha accoltellato un conoscente di 33 anni. Anche questa volta, l’aggressione è avvenuta davanti ad una nota discoteca di lungomare Lutazio Catulo, ad Ostia.
Entrambe le persone coinvolte lavorano nel locale che adesso rischia la sospensione della licenza. Due settimane fa, davanti a un altro locale si erano affrontati due gruppi di giovani armati di bastoni. All’alba, dopo una serata trascorsa in discoteca, una quindicina di ragazzi, tra cui alcuni minorenni, avevano avuto tra loro una discussione che si era ben presto trasformata in rissa: a finire in ospedale tre giovani. Anche nella notte appena trascorsa la scintilla che avrebbe scatenato la rabbia dell’aggressore sarebbe stata la stessa: una parola di troppo o forse uno sguardo considerato “offensivo”. Fatto sta che intorno alle tre al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia si è presentato un uomo con una ferita alla schiena d’arma da taglio, fortunatamente non in pericolo di vita.

Immediatamente intervenuti su segnalazione dei sanitari, gli agenti agli ordini del primo dirigente del commissariato, dottor Antonio Franco, si sono messi al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti e per risalire al responsabile. Nel frattempo la vittima, un italiano di 33 anni, ha riferito agli investigatori di conoscere il suo aggressore, fornendo anche la sua identità.  Intanto i poliziotti, recatisi sul luogo del ferimento, hanno ascoltato le testimonianze di alcune persone presenti  raccogliendo ulteriori elementi utili alle indagini. Da questi accertamenti è emerso che entrambe le  persone coinvolte nel fatto lavorano all’interno del locale.

Gli uomini di via Genoese Zerbi, impegnati tutta la notte sul caso, dopo aver accertato la responsabilità dell’uomo, anch’esso italiano,  hanno perquisito la sua abitazione. L’uomo, L.F.M., presumibilmente avvertito dai familiari, si è alla fine costituito a Roma presso il commissariato di Porta San Giovanni. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per lesioni. Le autorità stanno valutando la sussistenza dei presupposti per istruire il provvedimento di sospensione della licenza del locale.
Maria Grazia Stella

Più informazioni su