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Minacciano il suicidio sulla torre civica, sventata la tragedia grazie al Sindaco

I due uomini erano muniti di una tanica di benzina e una bombola a gas. Tempestivo l’intervento dei carabinieri

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Il Faro on line – Una protesta che poteva trasformarsi in tragedia: due uomini sono saliti sulla torre civica comunale muniti di una tanica di benzina e una bombola a gas, sbarrando la porta d’ingresso con suppellettili varie, minacciando l’insano gesto.
Fortunatamente  l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Pomezia nella centralissima piazza Indipendenza è stato tempestivo e i militari dell’Arma, dopo aver cinturato e messo in sicurezza l’area in questione, grazie alla collaborazione dei vigili del fuoco e della locale polizia municipale, sono riusciti a raggiungere il tetto della struttura, iniziando un tentativo di mediazione con i due individui.

Poco dopo, è giunto sul posto anche il sindaco di Pomezia e dopo circa un’ora di trattative e colloqui, i due uomini, come nel famoso libro di Nick Hornby, hanno deciso per il “non buttiamoci giù”.
Successivamente sono stati accompagnati presso il Comando Compagnia Carabinieri di Pomezia, per le ulteriori formalità di legge, compreso il sequestro della tanica di benzina e della bombola utilizzate.

Ma qual è stato il motivo scatenante? I due “scalatori” sono stati sfrattati con decreto dell’Autorità Giudiziaria dalle rispettive abitazioni di residenza nel mese di Aprile 2011, in quanto occupate abusivamente e adesso vivono una situazione di completo disagio. Fatti come questo non vanno interpretati solamente come l’assurdo tentato gesto da parte di due uomini ma anche nell’ottica di una società incapace di mettere fine alla produzione continua e taciuta di wasted lives ( per dirla con Bauman) e che dovrebbe fermare la sua corsa al progresso nel tentativo di costruire percorsi di decrescita felice, per tutti.
Daniele Taurino

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