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“Cara porta a porta tu ci spennerai”

L’attacco sui costi della raccolta viene da Forza Nuova

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Il Faro on line – I vari comitati che si sono formati in questi ultimi mesi per fronteggiare l’emergenza discarica gridando il loro no all’inceneritore, hanno proposto, tra le altre cose, l’alternativa della raccolta differenziata porta a porta.

“Ma qui – dichiarano da Forza Nuova – non si parla della raccolta di un paesino di poche anime, qui si sta parlando dei rifiuti della Capitale. Entro sei mesi la discarica di Malagrotta verrà chiusa spostando il problema in altre parti della provincia”.

“Noi vorremmo sapere – dicono – quanto costerà allargare il progetto porta a porta in tutta la città”. I militanti di Forza Nuova hanno, a tal proposito, monitorato alcuni quartieri a nord-ovest di Roma, tra questi Montespaccato, un quartiere che sorge tra la via Aurelia e Torrevecchia dove la densità di
popolazione si aggira sui 30.000 abitanti.
“Abbiamo visto – fanno sapere – che nonostante lo sforzo degli addetti dell’Ama le condizioni di pulizia intorno ai cassonetti sono pessime. Abbiamo monitorato anche il quartiere Massimina, dove già da tempo è in atto la raccolta porta a porta ed a prima vista sembrerebbe che la cosa funzioni, ma basta uscire dalle vie principali e ai primi cassonetti di raccolta indifferenziata possiamo trovare di tutto: dai televisori, alle camere da letto complete, fino ad arrivare ai normali rifiuti domestici”.

“Arrivati a questo punto – concludono – ci siamo chiesti se sia possibile attuare la raccolta porta a porta in tutta la città e poi in tutto il Lazio: la nostra risposta è no per ovvi motivi organizzativi e d economici”.

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