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La Statua del Redentore “compie” 110 anni

Arrivò da Parigi in treno. Doveva essere collocata sul Vesuvio

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Il Faro on line – La comunità religiosa di Maranola a Formia, ma non solo, è in festa perché sono passati 110 anni dal posizionamento su Monte Altino della Statua del Cristo Redentore, che dall’alto della sua sacralità domina e benedice il Golfo di Gaeta.

Con i suoi 31 quintali e fusa in ghisa tutta d’un getto dalla fonderia Tuse Mense di Parigi con patina bronzea, la statua fu realizzata con il  contributo di 47 diocesi e l’aiuto di Papa  Leone XIII e Benedetto XV . Dalla capitale Parigina in treno fino a Formia, la Statua fu trasferita a Maranola grazie su un enorme carro messo a disposizione degli abitanti di Elena a Gaeta. Da Maranola trasportata infine con una slitta messa a disposizione della marina militare italiana. Una stata che faceva parte di un programma nazionale fortemente voluto da Papa Leone XIII. In un primo momento la statua del Redentore doveva essere collocata sul Vesuvio, ma la capacità diplomatica e politica di alcuni ecclesiasti e politici maranolesi, consentì all’ultimo momento la collocazione della statua del Cristo benedicente su Monte Altino.

Il 4 giugno 1901 al suono delle campane delle tre chiese dell’Annunziata, di San Luca e di Santa Maria ad Martyres e tra una folla immensa, la statua uscì dalla chiesa dell’Annunziata, ma subito ci si dovette rendere conto che la strada non era sufficientemente adatta ad un trasporto così ingombrante, per cui si deci¬se di allargare e migliorare il percorso, che, finalmente ultimato in poco tempo. La statua poté quindi riprendere il cammino e fu una vera e pro¬pria impresa, diretta da Nicola Mancini dì Gaeta, apparte¬nente alla sezione staccata d’Artiglieria della fortezza, con l’aiuto del nostromo di marina Angelo Nocella di Elena di Gaeta. La fatica fisica la misero gli abitanti di Maranola, che, numerosi e con generosità, si alternarono nel laborioso tra¬sporto che utilizzava uno scivolo speciale. Il tra¬sporto si concluse il 13 luglio, alle ore 21 dopo 40 giorni dalla partenza da Maranola, tra la gioia ed esultanza di numerosissimi fedeli del posto.

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