Seguici su

Cerca nel sito

“Ripascimento del litorale romano, basterebbe poco”

L’Assobalneari Roma chiede un ulteriore impegno economico alla Regione per la messa in sicurezza

Più informazioni su

Il Faro on line – È stata una questione oggetto di numerose riunioni di approfondimento
quella del rinascimento e della messa in sicurezza del litorale romano alla fine delle quali, con l’importante contributo di Leopoldo Franco, docente di Ingegneria Costiera presso l’Università Roma 3, le Associazioni Balneari hanno identificato un progetto di riordino dell’intero tratto costiero romano, ricompreso tra il Porto di Roma a ponente e l’ultimo stabilimento balneare a levante.

“Ogni elemento della relazione del Prof. Franco – dichiara Renato Papagni, presidente di Assobalneari Roma – ci convince dell’assoluta esigenza di porre in essere un intervento di difesa della costa che metta al sicuro non solo una parte del litorale romano, bensì l’intero tratto di competenza dell’Amministrazione Capitolina. Un intervento, quindi, ad alto valore tecnico- scientifico, analizzato con la massima attenzione in ogni suo aspetto, riflettuto e ragionato tra tutti gli addetti ai lavori, affinché niente possa essere lasciato al caso”.

“Un esempio per tutti”continua Papagni. “Dalla relazione del Prof. Leopoldo Franco emerge con assoluta chiarezza il fatto che i lavori di ampliamento del Porto di Roma non avranno, se non marginalmente, riflessi, in termini di erosione, sulla costa adiacente. La già fortissima erosione presente oggi sui lidi di ponente, quindi, non sarà ulteriormente aggravata dall’intervento sul Porto. È  accertato che sarebbe sufficiente, fin da ora, un allontanamento, verso il mare, per circa 20-30 metri, dell’attuale scogliera soffolta per ridurre sensibilmente il fenomeno erosivo. “Unitamente all’eliminazione di quelle opere – spiega – che sono state costruite probabilmente senza la dovuta attenzione e che costituiscono oggi fonte di destabilizzazione della costa, una per tutte il Pontile dei Pescatori”.

“Il riordino della soffolta a ponente – conclude Papagni – comporterebbe per la Regione Lazio una spesa così minima, da giustificare veramente la scelta di mettere mano a tutto il litorale romano, a levante così come al centro e una volta per tutte”.

Più informazioni su