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L’Anfass Ostia si colora di biancoceleste

Una trentina di ragazzi ospiti nel ritiro della Ss Lazio

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Il Faro on line – “L’iniziativa – sottolinea il direttore generale della Onlus, Stefano Galloni – è nata grazie alla partnership tra Anffas Ostia e la polisportiva più grande d’Europa. Allo storico connubio con i Marines Lazio, una delle maggiori franchige dell’Italian Football League, si unisce ora il sodalizio con un’altra sezione della polisportiva, quella calcistica”.

Una trentina di ragazzi di Anffas Ostia, in vacanza a Veroli nei tradizionali soggiorni estivi sono stati accolti a braccia aperte a Fiuggi, sede del ritiro della Lazio e accompagnati all’interno del campo di allenamento dove hanno seguito tutto l’allenamento pomeridiano della Ss Lazio, incontrando anche i loro beniamini. Capitan Tommaso Rocchi, Maurito Zàrate, Mauri, Ledesma, Brocchi, Floccari, Kozak, Scaloni, Del Nero, lo storico team manager Maurizio Manzini hanno firmato autografi e posato pazientemente, facendo foto con ognuno dei ragazzi di Anffas. “In cambio” di alcuni regali: la maglietta ufficiale completamente celeste e la bandiera biancoceleste di Anffas Ostia e alcuni lavori arrivati direttamente dal laboratorio di ceramica della onlus.
 
“È stata davvero una splendida giornata – afferma il presidente di Anffas Ostia Ilde Plateroti – condivido l’entusiasmo dei miei ragazzi e soprattutto del direttore generale Stefano Galloni che da subito ha puntato a far conoscere alla struttura la famiglia della polisportiva Lazio, che oggi allarga nuovamente le proprie braccia e accoglie la più grande associazione italiana di famiglie per la tutela delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. Per una onlus che si rispecchia nelle modalità di comportamento, nei valori e nello spirito di una delle polisportive più antiche, è stata una grande emozione essere qui.

“Devo dire grazie a tutti – conclude Plateroti –  abbiamo apprezzato con quanta semplicità e abnegazione la società si sia messa a disposizione dei ragazzi, permettendo loro di passare una giornata diversa, a fianco dei loro eroi calcistici. Una sensibilità sincera non comune in tutte le realtà professionistiche. Condividiamo colori, oneri e l’onore di essere, nel campo di riferimento, la storia a Roma e non solo”.

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