Arriva la Casa Famiglia per Minori “Iqbal”

14 novembre 2011 | 15:47
Share0
Arriva la Casa Famiglia per Minori “Iqbal”

Inaugurazione il 16 novembre in via Terni

Il Faro on line – La Casa Famiglia per minori “Iqbal” è stata realizzata ristrutturando e adattando un bene confiscato alla criminalità organizzata. La villa di due piani, seminterrato, giardino e garage (1450 mq totali) è stata trasferita in via definitiva al Comune di Ardea nel 2008 a seguito della confisca, il cui iter iniziò nel 1996, di beni in possesso a noti personaggi legati alla criminalità organizzata. Nel 2010 il Consiglio Comunale di Ardea destina la struttura a Casa Famiglia per Minori. Nel Dicembre 2010 la gestione viene affidata alla Cooperativa Sociale a.r.l. ONLUS “BOOGAN”.

Ottimo esempio di collaborazione pubblico-privato, l’intera struttura è stata realizzata grazie ai fondi della cooperativa sociale “BOOGAN” con l’intervento di diversi sponsor che hanno permesso sia la ristrutturazione (l’edificio era fatiscente) con attenzione a soluzioni per il risparmio energetico, sia l’arredo di tutti gli ambienti.

La Casa Famiglia è in grado di ospitare 8 minori in età compresa tra i 6 e i 16 anni, è una struttura innovativa, multiutenza, che offre direttamente un ampia gamma di servizi (centro educativo residenziale, spazio neutro, terapie, counseling, sostegno alla genitorialità).

Il Comune di Ardea è particolarmente impegnato da anni nello sviluppo di azioni di contrasto dell’illegalità. L’apertura della Casa Famiglia per minori all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata è un ulteriore segno tangibile dell’impegno dell’Amministrazione locale.

Nei mesi scorsi un altro immobile, sito in via Bologna, frutto di proventi illeciti, è stato aperto e destinato a Centro di aggregazione giovanile. In via Corona Australe è in  ristrutturazione un altro bene confiscato destinato a Centro diurno per i malati di Alzheimer. Un altro bene confiscato e affidato al Comune si trova in via Modena ed è destinato a Polo Sociale Territoriale. Questo bene, totalmente fatiscente,  sarà messo in sicurezza con fondi regionali nelle prossime settimane e potrà iniziare le attività previste qualora arrivino i fondi richiesti dal Comune le cui domande sono state inoltrate agli Enti competenti.

Perché “Iqbal”:

Iqbal Masih nasce nel 1983 a Muridke, in Pakistan. Aveva appena quattro anni quando iniziò a lavorare in una fornace di mattoni; a cinque anni suo padre lo affidò ad un fabbricante di tappeti in cambio di 16 dollari, che gli servivano per pagare un debito contratto per finanziare il matrimonio del figlio maggiore. Il bambino Iqbal lavorò per più di dodici ore al giorno per più di sei anni, picchiato, sgridato e incatenato al suo telaio, guadagnando una rupia al giorno (circa tre centesimi di euro). Nel 1992 il Pakistan promulgò una legge contro il lavoro schiavizzato, ma i proprietari delle fabbriche continuavano a praticarlo. Nello stesso anno Iqbal, con altri bambini, uscì di nascosto dalla fabbrica di tappeti per assistere a una manifestazione organizzata dal Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato e, in quell’occasione, decise di raccontare la sua storia in pubblico. Il suo discorso spontaneo venne riportato dai giornali locali il giorno seguente. Da allora la sua storia cambiò: con l’aiuto di un avvocato del Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato scrisse una lettera di dimissioni al suo padrone. Conobbe il leader del Fronte, Eshan Ullah Khan, e cominciò a raccontare la sua storia sui teleschermi di tutto il mondo, diventando il simbolo e il portavoce del dramma dei bambini lavoratori. Iqbal aveva 11 anni quando, a Stoccolma, raccontò la sua storia alla conferenza mondiale sull’infanzia. Iqbal M. diceva:
“nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”.

PROMEMORIA PROGRAMMA INAUGURAZIONE:

Ore 9,45
arrivo autorità

Ore 10,00
interventi

Sindaco di Ardea
Carlo Eufemi

Assessore Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio
On. Giuseppe Cangemi

Direttore dell’Agenzia Regionale dei Beni Confiscati alle Organizzazioni Criminali del Lazio (ABECOL)
Dott. Michele Lauriola

Presidente della Regione Lazio
On. Renata Polverini

Ore 10,30
Benedizione della struttura
da parte di S.E. Mons. Marcello Semeraro, Vescovo di Albano

Ore 10,40
Inaugurazione
Visita alla Casa Famiglia per Minori “Iqbal”

Saranno presenti:

Il Sindaco di Anzio Luciano Bruschini
Il Sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta
Il Sindaco di Pomezia Enrico De Fusco
Il Sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio
Il Presidente dell’osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, Rosario Vitarelli

Nel corso dell’inaugurazione i ragazzi della scuola media “Virgilio” di Ardea illustreranno alcuni lavori preparati in classe sul tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata e sulla relativa legge 109/96.