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Sicurezza aeroportuale, Adr sotto esame

Ispettori dell'Ecac in azione. Dicembre sarà il mese della verità

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Il Faro on line – Sarà un dicembre “caldo” per Aeroporti di Roma, sotto osservazione sul delicatissimo tema della sicurezza. Lo scalo di Fiumicino è stato già visitato poco tempo fa dagli ispettori dell’Ecac (European Civil Aviation Conference) – l’organismo intergovernativo fondato nel 1955 con lo scopo di promuovere un sistema di trasporto aereo sicuro – che hanno riscontrato alcune carenze sulle quali Adr è stata invitata ad intervenire. E dicembre sarà il mese della verità.
Tutto è nato a settembre, dopo i servizi realizzati dalla redazione di Striscia la Notizia presso alcuni aeroporti italiani tesi a verificare l’efficacia dei controlli di sicurezza (security).

L’Enac predispose, negli scali interessati, verifiche ispettive sui fornitori dei servizi per esaminare il rispetto o meno delle procedure previste a livello nazionale e internazionale. “Gli episodi che sono stati evidenziati dalla redazione di Striscia la Notizia – affermava una nota dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – saranno oggetto di approfondimenti e valutazioni mirati al miglioramento del sistema e a rendere maggiormente sicure le procedure di controllo. La materia della security è molto complessa e deve adeguarsi di continuo a nuove sfide. Il sistema è certamente migliorabile e perfezionabile e necessita di continui interventi anche sugli operatori che forniscono il servizio per mantenere sempre al massimo l’attenzione. Si evidenzia, tuttavia, che i controlli rispondono agli standard internazionali, così come emerso dagli audit realizzati dalla Commissione Europea e superati dal nostro sistema.”

Secondo la normativa vigente, l’Enac in materia di security ha il compito di definire, coordinare e controllare l’applicazione delle misure di sicurezza. “L’ente,” spiegava ancora la nota, “svolge questa attività attraverso la regolamentazione finalizzata all’attuazione della normativa internazionale e comunitaria; la certificazione delle imprese, degli addetti alla sicurezza e di tutti gli altri operatori aeroportuali interessati alle attività di security; la vigilanza sul rispetto della normativa. Queste funzioni si inseriscono in uno scenario più ampio in quanto l’Enac rappresenta l’Italia nelle sedi internazionali dell’Icao (International Civil Aviation Organization), del G8 e dell’Ecac (European Civil Aviation Conference) in cui vengono definiti gli standard e le procedure raccomandate in tema di security”.

Dopo il servizio di Striscia, intervenne anche il Codacons, chiedendo di aprire un’indagine per attentato alla sicurezza dei trasporti ed altri reati ravvisabili. Il Codacons presentò un esposto alle procure della Repubblica di Milano, Roma, Napoli, Palermo e Lamezia Terme dopo il servizio in cui il tg satirico mostrò come sia possibile imbarcare sugli aerei pistole, coltelli, lame e taglierini. L’associazione – peraltro – insiste,  per il licenziamento immediato del personale di controllo in servizio in quegli scali durante le riprese e la revoca dell’incarico alle società di vigilanza.

Roberta Tito

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