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Guida Michelin 2012, una stella per Gianfranco Pascucci

Lo chef del territorio riceve il riconoscimento dalla “Rossa” francese

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Il Faro on line – È caduta una stella a Fiumicino e si è posata sull’elegante cucina del ristorante “Pascucci al Porticciolo”. Una stella venuta dal pianeta “gourmet” rosso che simboleggia alta qualità gastronomica e brillante gestione del progetto di ristorazione. Fuor di metafora, stiamo parlando del riconoscimento ricevuto dallo chef del territorio Gianfranco Pascucci, inserito nella prestigio guida Michelin rossa 2012.
Così Pascucci, emozionato, commenta la stella: “Non è ho saputo nulla fino alla giornata della presentazione della Guida, è stato bellissimo, senza retorica direi che è un evento per Fiumicino – e continua – è una grande emozione per uno come me, autodidatta, raggiungere questo traguardo: è il sogno di ogni cuoco”.  Intanto entriamo nel ristorante, la sala allegra e colorata preannuncia i virtuosismi tra i quali si sbizzarrisce la cucina: ecco allora che i prodotti di ricerca e le emozioni del giovane chef danno vita a piatti estrosi. “I miei piatti di solito nascono da un’intuizione – ci dice lo chef Pascucci – da un’emozione in maniera naturale e istintiva. In un secondo momento, tramite lo studio e la tecnica, cerco di rendere il piatto più completo: diciamo che uso la tecnica per esprimermi meglio”.

Il progetto vincente è stato quello di valorizzare al massimo le risorse che il mare e l’entroterra del comune offrono. Nel corso degli anni si è proceduti con un restyling della sala ristorante, introducendo attrezzature all’avanguardia in cucina. Ad oggi la cucina di Gianfranco Pascucci tende a valorizzare l’intera gamma del pescato locale incluso il pesce considerato povero come per esempio yaki di palamito in aria di alloro, Pesce Serra con risina di spello al basilico e caviale di spada. Ma anche la linguina mancini aglio e olio e peperoncino con battutino di gambero rosso al lime, i crostacei con finocchi al limone, polvere di zenzero e liquirizia e, per non farsi mancare nessuna delizia marina, anche i calamari spillo al passion fruit con lenticchia e noci.
“La mia filosofia in cucina? Puntare sulla cucina del territorio – afferma lo chef – con passione, il prodotto migliore che c’è sul mercato, un pizzico di follia e tanto studio. Interpretare il territorio per me è importante ed è anche una forma di espressione. Diciamo che sono figlio della mia terra e studio per scoprire il resto del mondo”.

Naturalmente, la nostra “saporita” visita si conclude fra saluti e ringraziamenti: “Il nostro è stato un lavoro di squadra – afferma Gianfranco Pascucci – questo riconoscimento è una spinta per la carriera di, ragazzi di cucina e di sala e, in particolare – conclude – lo condivido con la caposala e mia compagna Vanessa Melis”.

Daniele Taurino

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