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“Con Ipab continua la presentazione della legge sui territori”

Il Faro on line - Continua la presentazione della proposta di legge "Sistema integrato degli interventi, dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia" da parte dell'assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte. Dopo gli incontri delle scorse settimane con gli enti territoriali, i sindacati, gli operatori del settore, il mondo della cooperazione sociale e del volontariato, oggi presso l'Istituto Romano San Michele e' stata la volta delle 51 Ipab del Lazio. Un incontro al quale sono intervenuti anche il commissario dell'Ipab San Michele Mario Ferrante, il commissario dell'Ipab San Michele Donato Robilotta e il presidente dell'Isma Guido Magrini.

"A quindici anni di distanza dalla legge in vigore, - ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia, Aldo Forte – con il testo passato ora in discussione in commissione intendiamo innovare il sistema dei servizi sociali del Lazio. Proponiamo un nuovo modello organizzativo, con cui programmare partendo dall’analisi dei bisogni a livello territoriale e grazie al quale migliorare l’integrazione tra sociale e sanitario e tra tutti i soggetti coinvolti. Tra questi le Ipab, per le quali abbiamo previsto uno specifico articolo che le indica tra i soggetti protagonisti del prossimo sistema integrato. Un ruolo che già svolgono, offrendo quotidianamente assistenza alle categorie che hanno maggiormente bisogno. E che la Giunta Polverini sta valorizzando, come testimoniato dagli oltre 21 milioni di euro indirizzati anche alle Ipab per potenziare la rete di strutture sociali del Lazio partendo dal recupero dei beni immobili esistenti”.

Sul tema è intervenuto il commissario del centro Sant’Alessio Margherita di Savoia, Donato Robilotta, che ha dichiarato “la proposta di legge che ha illustrato oggi l'Assessore Forte introduce le Ipab tra i soggetti del sistema integrato socio-sanitario. Finalmente si apre un dibattito su questi enti e mi auguro che si giunga presto ad una riforma complessiva dell'intero sistema delle Ipab. Dobbiamo pensare a un nuovo modello di gestione di queste istituzioni. Anche alla luce dei tagli ai fondi destinati al welfare, le Ipab devono poter essere messe in condizione di attrarre capitali, anche privati, per potenziare e migliorare i servizi, senza gravare sui bilanci pubblici”.

Dello stesso avviso il commissario del San Michele, Mario Ferrante, che ha dichiarato come vada incoraggiata la spinta “delle Ipab a integrarsi sempre più con la rete dei servizi e delle strutture sociali e ad aprirsi all’esterno, coinvolgendo il terzo settore e le associazioni, per rispondere ai nuovi bisogni delle persone e delle famiglie”.

Sul punto si è legato anche l’intervento del presidente dell’Isma, Guido Magrini, che ha sollecitato i presenti a creare una “maggiore sinergia tra le Ipab presenti non solo a Roma ma sull’intero territorio regionale. Un maggior coordinamento per evitare sovrapposizioni e doppioni e ottimizzare risorse e interventi, soprattutto in un momento che vede sempre minori trasferimenti statali. La riforma sociale vuole essere un segnale in questo senso, che indica come la Regione stia lavorando non solo per garantire i servizi, ma anche per innovare”.

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