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“Posta ad Aranova, inefficiente e inadeguata”

Vona (Pd): "Bisogna smetterla di fare annunci prima di aver realizzato qualcosa"

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Il Faro on line – “Il protocollo d’intesa siglato tra l’amministrazione comunale e le poste italiane nel mese di ottobre rischia di essere l’ennesimo spot privo di contenuti. Bella l’idea di sviluppare un discorso con le Pi per ‘dare maggiore ausilio alla cittadinanza e alle imprese attraverso l’utilizzo di ulteriori servizi tramite gli sportelli diffusi su tutto il territorio del Comune di Fiumicino’. Splendida l’iniziativa di “promuovere la crescita del sistema amministrativo-digitale locale” e informatizzare il carrozzone burocratico di Fiumicino evitando file e lunghe gimkane per ritirare un solo certificato”. Lo afferma il consigliere del Pd, Alessandra Vona che sottolinea come sia difficile da applicare su un territorio che “soffre dannatamente l’inadeguatezza degli sportelli postali rimasti gli stessi di dieci anni fa, quando il boom demografico di Fiumicino era del tutto inaspettato”.

“Aranova ne è l’esempio lampante. Migliaia di cittadini e uno sportello assolutamente insufficiente: stipato in pochi metri quadrati, con un parcheggio limitato che provoca il solito ritornello della sosta selvaggia che paralizza via Michele Rosi, un lungo serpentone in coda per pagare anche solo una semplice bolletta. Allora, perché prima di firmare un protocollo d’intesa fittizio, non chiedere prima alle poste italiane di rendere gli uffici più idonei?”

“Bisogna smetterla di fare annunci prima di aver realizzato qualcosa. Prima si arrivi a quella semplificazione e informatizzazione delle procedure burocratiche, sulle quali siamo indietro anni luce rispetto ad esperienze ormai consolidate di pubblica amministrazione digitale, e poi se ne parli. Si semplifichi la vita ai cittadini e si punti veramente su quella qualità della vita tante volte promessa e mai mantenuta, e poi si riceveranno gli applausi. Altrimenti si rischia di essere etichettati come una amministrazione bugiarda, incapace di far fede ai propri slogan”.

“Basta spendere soldi con operazioni di facciata. Basta spacciare un sito web comunale da decine di migliaia d’euro come la nuova frontiera dell’informatizzazione, quando è tutt’altro. Basta parlare di informatizzazione e di bandi fantasma quando si sa già si trasformerà tutto in pura e semplice demagogia”.

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