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“Un istante prima”, focus sul terrorismo

Presentato alla Biblioteca di Santa Marinella il libro di Stefano Dambruoso e Vincenzo Spagnolo

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Il Faro on line – Un Magistrato, Stefano D’Ambruoso, e un Giornalista, Vincenzo Spagnolo, sono gli autori del volume “ UN ISTANTE PRIMA “, per i tipi di Mondadori, presentato alla Biblioteca di Santa Marinella.

A dare il benvenuto agli ospiti il Vice Sindaco Eugenio Fratturato e il Presidente della Pro Loco Raffaele Salerno, il comandante dei Viglili Kety Marinangeli relatore il direttore del quotidiano LA VOCE dott. Alberto Sava, moderatore il prof. Livio Spinelli del GAR Gruppo Archeologico Romano di S.Marinella, che ha inquadrato il volume nella cornice di Santa Marinella, città situata nell’Agro Romano in sponda destra del Tevere, nel cuore del Patrimonio di San Pietro donato da Carlo Magno. Come è noto l’attuale incontro scontro tra Cristiani e Mussulmani risale a più di un millennio fa ed ebbe il suo culmini quando e nel ‘800 i mussulmani che aver distrutto CENTUMCELLAE (l’odierna Civitavecchia) si spinsero fino a Roma, saccheggiando la basilica di San Pietro ma non gli riuscì di espugnare L’URBE – la “Città” e quel disegno di fare di Roma la capitale dell’ISLAM si infranse sulle Mura Aureliane. A rompere l’assedio fu Guido, il Duca di Spoleto, che con la sua cavalleria spinse i mussulmani in rotta lungo la via Aurelia, dove qui – al X Miglio – li aspettavano i militi rurali della Domus Culta di Lorium, nascosti sui due lati della via, che ne fecero strage, perciò da allora la località prese il nome di CASTEL DI GUIDO.

Inoltre è stato ricordato che da Civitavecchia salpò la flotta pontificia per la battaglia di Lepanto di cui lo scorso mese si celebrarono i 440 anni, ed è a Civitavecchia che si conserva la Poppa della Nave Ammiraglia San Pietro. L’ultimo assalto di Pirati si registrò al Castello di Santa Severa nel 1840. Ma anche ai giorni nostri Santa Marinella è stato crocevia di eventi storici  straordinari che hanno molto a che fare col medioriente e il mondo mussulmano: Mussolini si fermò qui già durante la marcia su Roma per dare ordine alla colonna del Marchese Perrone-Boncompagni, e fu lui il grande artefice della politica italiana verso il mondo arabo ed verso Israele, primo ad intuire l’importanza strategica dell’Afghanistan e a inviarvi una missione diplomatica, e a coniare il termine per la Palestina – oggi quanto mai attuale – due stati per due popoli. Mussolini propose inoltre di costruire una moschea a Roma, e salvò addirittura lo zio di Arafat, gran Muftì di Gerusalemme, dalla condanna a morte degli iraniani.

A Civitavecchia Mussolini istituì la sezione ebraica alla scuola marittima, dove dal 1934 al 1938 si formarono i primi 300 cadetti della attuale Marina di Israele, che nei primi tempi erano alloggiati a Santa Marinella. Per la sua politica filoaraba Mussolini ricevette in dono la Spada dell’Islam, con tripudio degli egiziani che lo osannavano chiamandolo MUSSA NILI cioè Mosè del Nilo. A Santa Marinella c’è ancora la Villa dell’On. Lessona Ministro della colonie africane e dei rapporti col medioriente. Qui nel 1938 ci fu la visita di Hitler, Mussolini e del Re d’Italia. Nel dopoguerra Santa Marinella oltre ad avere come illustri concittadini i Presidenti della Repubblica Ciampi, Cossiga e Scalfaro, ospitò Re Faruk d’Egitto e la sua corte in fuga dopo il golpe di Nasser.

Qui abitò Gheddafi quando studiava alla scuola di guerra di Civitavecchia. Al termine della presentazione si è svolto un dibattito tra i presenti sui temi ancora scottanti dell’abbattimento delle torri gemelle, del terrorismo internazionale e delle guerre in Afghanistan e Irak. Il presidente della Pro Loco di Santa Marinella ringrazia gli autori Stefano Dambruoso e Vincenzo Spagnola il Vice Sindaco Fratturato il Relatore Dott. Alberto Sava il moderatore Livio Spinelli, il comandante della Polizia Locale Kety Marinangeli e tutti coloro che sono intervenuti alla prima presentazione del Libro, per tutti coloro che vorranno una copia si possono rivolgere direttamente alla Pro Loco Santa Marinella.
Raffaele Salerno

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