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Intitolata la strada al cavaliere Maiolati

Nel 1945 realizzò il primo stabilimento balneare con albergo, bar e ristorante

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Il Faro on line – Si è tenuta questa mattina la cerimonia di intitolazione di un tratto di strada di via Lungomare Circe a Domenico Maiolati, uno dei pionieri dell’edilizia a San Felice Circeo. L’evento, organizzato dal Comune, si è tenuto davanti al Circeo Park Hotel, una delle numerose costruzioni realizzate da Maiolati. Il consigliere delegato alla viabilità Pietro Bianchi, in fascia tricolare, ha letto ai presenti le motivazioni della delibera con cui, nel luglio scorso, era stata approvata all’unanimità l’intitolazione della strada.
Un ricordo affettuoso è stato tracciato da uno dei nipoti, l’architetto Mario Cerasoli, che lo ha descritto come una persona di grande bontà e un esempio da seguire per tutti. Presente anche Alessandro Cresti, presidente dell’associazione “Centro storico”, che nell’ultimo numero della omonima rivista bimestrale ha dedicato un lungo articolo a Maiolati.
Cavaliere del lavoro, scomparso nel 1968, l’imprenditore sanfelciano ha infatti dato un prezioso contributo alla crescita sociale, civile ed economica del paese, in particolar modo nel campo dell’edilizia. Dopo la guerra del ‘15-’18, fu assunto dalla ditta Tramonti di Terracina e successivamente fondò una propria impresa di costruzioni. Realizzò Villa Tommaso Tittoni e costruì tutte le case cantoniere della Provincia di Latina e altre opere per conto del Consorzio di Bonifica delle Paludi Pontine. Nel 1945, su progetto dell’architetto Rossi, realizzò il primo stabilimento balneare in muratura con annesso albergo, bar e ristorante, l’attuale “La Stiva”, e nel 1955 costruì il Circeo Park Hotel.
Dello stesso anno è anche la realizzazione della Chiesa dell’Immacolata con il complesso monastico adiacente. Fin dal dopoguerra, inoltre, a Quarto Caldo costruì numerose ville per personaggi illustri dell’epoca (Moranti, Valente, Graziani, Violati, Mazzolà) e la tenuta di Torre Cervia dei Conti Galeazzi. Si occupò anche dell’ampliamento della strada delle Batterie, fino ad allora solo una mulattiera.
Fu sempre lui, a iniziare lo sfruttamento della Cava di Pietra del Brecciaro (Mezzomonte), dando lavoro a 200 operai, su una popolazione che allora contava 2.500 abitanti. La maggior parte delle imprese che si costituirono negli anni del boom edilizio di San Felice Circeo, furono create da ex dipendenti che avevano appreso il mestiere dall’Impresa Domenico Maiolati. E’  ricordato da tutti non solo come marito e padre esemplare di 8 figli, ma anche come maestro per le nuove generazioni.

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