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Un mercatino a km 0 contro l’ipotesi di nuove discariche

Organizzato da Comitato Rifiuti Zero nell’aia del vecchio centro agricolo di Granaretto, a Palidoro

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Il Faro on line – Riscoprire un lembo dell’Alto Lazio, i suoi saperi e sapori in un clima di festa, può rappresentare una civilissima forma di protesta contro l’ombra di una nuova Malagrotta. Promosso dal Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino, giovedì scorso, festa dell’Immacolata, nell’aia del vecchio centro agricolo di Granaretto, a Palidoro, si è offerto al pubblico il primo mercato km zero. Dalle 10 alle 18 decine di attività agricole, artigianali, artistiche, associative del territorio, hanno dato vita a una giornata che  fra musica, colori, profumi ha ribadito il profondo dissenso popolare alla trasformazione di questa area dell’agro ro-mano in discarica e inceneritore secondo il Piano Rifiuti della Governatrice del Lazio Renata Polverini. Passeggiando tra gli stands il visitatore si è im-merso in un diverso stile di vita riscoprendo l’uso consapevole dei prodotti e il recupero e la rivalutazione di tutto quello che viene solitamente visto come rifiuto da gettare.

Ambientalisti in erba come la Banda Babilonia di Ladispoli composta da un gruppo di bambini che usa come percussioni i bidoni di pla-stica e di latta, artisti del vetro che restituiscono alle vecchie bottiglie nuova forma e vita, e poi i “formaggiari”, gli artisti del legno, musicisti e agricoltori, i banchi del baratto. Insomma un programma riuscito grazie al volontariato e che,  per analogia, riporta alla lezione del prof. Paul Connet, padre ed espo-nente storico della strategia “rifiuti zero, intervenuto recentemente a Ladispo-li, in Aula Consiliare. Da quell’incontro – rammentiamo – è nata la rete regio-nale “Zero Waste Lazio” sottoscritta da circa 20 associazioni ambientaliste, comitati e movimenti civici nonchè  dai Sindaci di Ladispoli e Cerveteri. Tra i tanti ladispolani, al Granaretto, anche la dott.ssa Marina Cozzi, Delegata del Sindaco all’Agenda 21 ed esponente del Comitato Rifiuti Zero Fiumicino che nell’esprimere soddisfazione per la riuscita della giornata di “lotta e di festa”, sottolinea che il movimento è fermamente intenzionato a proseguire nell’opera di contrasto,
sperando di non dover ricorrere all’atto estremo di do-ver “bloccare le ruspe della Regione”. Malagrotta dovrebbe chiudere entro la fine di  dicembre e le aree individuate per lo smaltimento temporaneo dei ri-fiuti della Capitale sono due, una nel Comune di Riano, località Quadro Alto, l’altra nello stesso Comune di Roma, a San Vittorino-Corcolle. La capacità complessiva è di 3,5 tonnellate di rifiuti per i prossimi tre anni, vale a dire il tempo stimato per la realizzazione del sito definitivo con discarica e inceneri-tore a Palidoro.        
(Grazia Janas)

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