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Un Osservatorio sui Lavori Pubblici

Lettera aperta de Presidente dell'associazione Civiltà al neo assessore Alfredo Cugini

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Il Faro on line – Il Presidente dell’Associazione CIVILTA’ Mauro Porcelli (nella foto) ha scritto al neo assessore ai lavori pubblici una lettera aperta ed oltre ad augurargli un buon lavoro gli tende una mano per una stretta collaborazione per il bene del paese: “Accolgo con entusiasmo – è scritto nella lettera – l’incarico conferito ad Alfredo Cugini, conoscendo il valore e la correttezza che gli sono proprie. Era ora che qualcuno della così detta “società civile” si rendesse disponile a contribuire per lo sviluppo del paese. E’ ora che tutti ci si rimbocchi le maniche, un  pò come per il Governo Nazionale, in mano a tecnici di indubbia esperienza ad iniziare dal Professor Monti. Anche noi come associazione ci mettiamo a disposizione del neo assessore, chiamato a guidare un settore nevralgico sia in termini di spesa che di servizi al cittadino, alle porte delle amministrative a poco più di cinque mesi. Ciò che proponiamo sapendo di essere di sicuro aiuto, è l’istituzione di un “osservatorio sulle procedure”, seguendo il Decreto legislativo 8 giugno 2001, n° 231 che “disciplina la responsabilità degli Enti”. Troppo spesso ci troviamo a leggere di affidamenti poco chiari, spese folli per opere esigue o conflittualità nelle gestioni di appalti. Bene, noi siamo per la più ampia collaborazione e vorremmo si arrivasse alle prossime elezioni con la serenità necessaria. Il decreto 231/2001 non si applica agli Enti territoriali, ma è un utile strumento per tutelare l’Ente. Già molte Procure del nord lo utilizzano per verificare talune procedure e sarebbe piuttosto utile farne uno strumento a tutela dei cittadini. Come nel caso della Regione Lazio da parte della Giunta Polverini, che per arginare il forte debito della sanità ha istituito una centrale unica di acquisto mettendo in evidenza le sproporzioni economiche tra organismi dello stesso territorio. Questo ha fatto si che in poco più di un anno sia stata risparmiata la somma di 400 milioni di euro.

D’altronde, i rigori del nuovo esecutivo nazionale devono servire da “faro” a quanti chiamati ad operare nel pubblico interesse che hanno il dovere di garantire efficienza nella gestione del denaro pubblico. Naturalmente la nostra disponibilità a partecipare ad un osservatorio, sarebbe a titolo del tutto gratuito ed avrebbe il solo compito di rilevamento di quelle modalità operative adottate nella verifica di un Capitolato o di affidamento di opere e servizi, con le diverse procedure di legge. Sarebbe utile e corretto spiegare ai cittadini quanto costa un’opera ed i tempi di realizzazione. Altresì utile, sarebbe inserire i dati di spesa delle opere eseguite in un certo periodo – preso a campione – per comparare il costo metro quadro delle opere più comuni ( sutura buche stradali – manutenzioni etc ). Questo contribuirebbe molto a sgombrare il campo da dubbi o perplessità su come si spendono i soldi dei cittadini ed avrebbe, per il futuro, una garanzia sulla bontà dell’operato, soprattutto ora che ci si avvicina ad una importante competizione amministrativa per il futuro del nostro paese e sarà imprescindibile il confronto con l’elettorato”.

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