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Bonus bebè, 450 euro per i nuovi nati nel 2011

Ecco chi ha diritto e come fare per ottenere il contributo

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Il Faro on line – Un bonus di 450 euro da spendere negli esercizi convenzionati per far fronte alle necessità del bimbo appena arrivato in famiglia. E’ l’iniziativa denominata “Bonus bebè” attivata dalla Regione Lazio – Assessorato Politiche Sociali e Famiglia che, in un momenti di c risi come questa, rappresenta davvero una “benedizione”. L’iniziativa Bonus Bebè vale per tutti i bambini nati nel 2011 e intende sostenere concretamente la genitorialità, l’infanzia e la famiglia.
“Tecnicamente”, il Bonus Bebè è uno degli interventi del Piano Famiglia 2011, approvato con DGR 272 del 10/06/2011 e finanziato con Determinazione B7443 del 29/09/2011. La struttura regionale responsabile per la gestione ed erogazione del Bonus Bebè è l’area Sostegno alla Famiglia e ai Minori (e-mail: famigliaeminori@socialelazio.it).

Chi può richiedere il contributo?
Può richiedere il Bonus Bebè il genitore in possesso dei seguenti requisiti: residente da almeno tre anni nella Regione Lazio alla data di nascità e riconoscimento (o adozione) del bebè; possedere un indicatore della situazione economica equivalente – ISEE uguale o inferiore ai 20.000,00 €.; aver partorito e/o riconosciuto (o aver adottato) uno o più figli nel periodo compreso tra il 01/01/2011 e il 31/12/2011.

Come si può fare domanda per ricevere il Bonus Bebè?
Per accedere al contributo, il genitore può presentare domanda al proprio Comune di residenza – o al proprio Municipio, se residente a Roma Capitale. La domanda deve essere presentata entro e non oltre il 31/01/2012.
La domanda viene presentata utilizzando il modulo apposito (scarica modulo) e allegando i seguenti documenti:

  • Copia della certificazione ISEE (rilasciata da uno dei soggetti abilitati secondo la normativa vigente).
  • Copia del certificato di nascita del figlio, o autocertificazione attestante la nascita di un figlio (nel caso di figli adottati: copia della sentenza definitiva di adozione emessa dal Tribunale dei Minorenni competente o del provvedimento del Tribunale dei Minorenni che ordina la trascrizione del provvedimento di adozione straniero nei Registri dello stato civile).
  • Copia di un documento di identità del soggetto proponente la domanda.

Perla Tegofenti

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